
ANAGNI - "L'ospedale non chiude ma di fatto è smantellato". A lanciare l'allarme il sindacato della Cgil Funzione pubblica che, attraverso i suoi vertici provinciali e cittadini, denuncia l'operato della dirigenza Asl che "provvede a spostare strutture e macchinari dai reparti" come avviene in questi ultimi giorni. Il sindacato dunque fa appello alla dirigenza Asl e con una lettera invita anche il Comune della città dei Papi a vigilare perchè questi gesti non si ripetano. Il sindacato infatti invoca la sentenza del Consiglio di Stato dell'agosto scorso, che sconfessando la legittimità nel merito dei decreti firmati dal commissario Renata Polverini che chiudevano di fatto il nosocomio anagnino, ha riaffermato indirettamente la leggittimità del presidio ospedaliero che deve poter essere in grado di fornire l'assistenza sanitaria necessaria.
La Cgil infatti ha denunciato così come avevano già fatto in passato le associazioni che lottano per evitare la chiusura dell'Ospedale, il trasferimento di macchinari in altri ospedali spesso "in modo furtivo". Quella della Cgil ha il tono dunque di un avera e proprio diffida, per questo braccio di ferro che finora vede vincitori formali i cittadini e il loro diritto alla salute ma nei fatti l'amministrazione regionale e sanitaria sembra smentire questa vittoria, con decisioni di smantellamento di mezzi e strumenti nei reparti che potrebbero rendere di qui a poco l'ospedale di Anagni di fatto impossibilitato a prestare molti servizi.
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