E' terminato in tarda serata a Roma, nella sede del Popolo della Libertà in via dell'Umiltà, il vertice tra il segretario nazionale Angelino Alfano e gli esponenti regionali del partito. Presente anche Renata Polverini. All'ordine del giorno la delicata situazione di Giunta della Regione Lazio, con dieci assessori dimissionari, a cui Alfano ha confermato formalmente la fiducia. Al centro del contendere l'ormai noto Piano Casa verso cui il Governo ha fatto ricorso alla Corte costituzionale. In realtà il vertice è stato tutto politico. Nasce dunque una sorta di cabina di regia, un tavolo permanente che deve monitorare la crisi politica in cui è incappata la maggioranza di centrodestra alla Pisana.
A parlare in una nota ufficiale è stato, poco fa, il Presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese, che al termine del vertice PdL ha detto: “E’ doveroso sottolineare, anche in virtù dell’incontro che si è svolto oggi con il segretario Alfano, la presidente Polverini e i dirigenti nazionali e locali del Pdl, che il così detto ‘Piano Casa’ c’è e rimane vigente. Come è giusto che sia, saranno le Istituzioni coinvolte a motivare e ad affrontare insieme nei prossimi giorni i rilievi che hanno determinato l’impugnazione di alcune sue parti. Parliamo di un legge particolarmente significativa perché punta a rimettere in moto l’economia di una regione che muove l’11% del Pil nazionale e dunque un impianto normativo tanto più importante che a livello nazionale ed europeo la classe politica è chiamata ad impegnarsi per far ripartire lo sviluppo dei territori. Credo, infine, che sia politicamente rilevante il fatto che l’importanza di ciò che rappresenta il Lazio per il Paese e la bontà delle azioni svolte finora dal Governo regionale, siano state unanimemente riconosciute e sono convinto che l’attivazione di un tavolo di confronto permanente possa rappresentare la sede più appropriata per stabilire metodi e strade da percorrere anche in futuro”.
Durissimo ancora una volta l'affondo delle opposizioni che, per bocca del capogruppo regionale del Partito Democratico Esterino Montino, scrivono: "Un conclave di tre ore per riconfermare la fiducia del partito verso gli assessori. Non un parola sul ruolo svolto dalla Presidente rispetto alla quale, la nota del segretario nazionale del Pdl Alfano è di un freddezza impressionante. Il piano casa resta amputato, tutti gli assessori restano al loro posto. Le accuse di ieri erano innocui petardi, la soluzione una confezione di tarallucci. Un governo morente decide di aprire, ora, un tavolo permanente per verificare, "con grande interesse”, le questioni del Lazio. E’ la conferma, semmai ce ne fosse bisogno - continuano dal PD - e come denunciamo da 18 mesi , che fino ad Berlusconi, il Pdl e il Governo hanno preferito concentrarsi sulle richieste della Lega Nord e che né la Polverini né il Pdl sono stati in grado di invertire questa tendenza. Voleva essere una tragedia epica , un gesto politico forte, e invece si è rivelata una farsetta di modestissimo conio, finita con un "buffetto sulle guancie" e un "siete bravi". Vuol dire che la crisi continua e che il Lazio è e resta ostaggio delle guerre interne al Pdl, condannato ad un paralisi a tempo indeterminato. Forse sarebbe il caso che la Presidente spiegasse tutto cio al Consiglio regionale dove siedono, lo rammento a Lei e me stesso, consiglieri scelti ed eletti dai cittadini del Lazio e non dirigenti di un partito che sta mandando questa regione alla deriva.
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