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Provincia, PDL in piena crisi

FROSINONE - Sample ImageArriva oggi a Roma sul tavolo del coordinatore regionale del Popolo delle Libertà, Vincenzo Piso, la lettera di "intenti" dei rappresentanti del partito al Consiglio provinciale di Frosinone, riguardo all'azzeramento della Giunta a cui il Presidente Antonello Iannarilli ha provveduto ormai da oltre tre mesi.
Nella missiva Iannarilli ha chiesto che i consiglieri PdL si esprimessero sul nome dell'esponenete a cui politicamente si fa rifermento, per poter procedere ad una assegnazione più equilibrata dei posti in Giunta. L'azzeramento delle deleghe assessorili infatti si era reso necessario a seguito dei continui litigi all'interno del gruppo circa la rappresentatività di questo o quell'esponente. Oggi Vincenzo Piso è chiamato a decidere, dando indicazioni al Presidente Iannarilli. Intanto la situazione di stallo getta la provincia in un immobilismo politico senza precedenti, per una terra quella ciociara che avrebbe bisogno di guide politiche chiare e di scelte coraggiose anticicliche.
Nulla di tutto questo all'ombra del PdL provinciale che dopo aver sbaragliato in due turni di elezioni tutti gli avversari poco più di due anni fa, sembra aver imboccato un declino pericoloso. A rimetterci rispetto alla prossima configurazione di Giunta, stando alle prime notizie trafelate dalla missiva inviata a Piso, dovrebbe essere quell'area facente capo al capogruppo alla Regione Lazio Franco Fiorito, ovvero la corrente PdL in capo al sindaco di Roma Gianni Alemanno. A saltare potrebbero essere infatti le poltrone di Fabio De Angelis con delega all'Ambiente o del "fidato" fioritiano della prima ora Alessandro Cardinali con delega ai Lavori pubblici. Ma nulla è detto. A far tremare l'istituzione di Palazzo Gramsci e profilare una crisi istituzionale dell'ente sono oggi infatti le stesse parole del presidente Iannarillli: "E' l'ultimo tentativo, o mi danno una risposta o mando tutti a quel paese".
Resta il dubbio se il garbo del Presidente notoriamente di basso livello, almeno nelle parole, sia più o meno grave della rincorsa alle poltrone per la quale si è disposti a mettere in crisi un ente amministrativo, quale la Provincia, senza nemmeno dividersi sui programmi o le soluzioni, quanto esplicitamente sul potere e su chi ne detiene quanto. Uno spettacolo indegno, nemmeno da prima Repubblica, ma da Medioevo della politica. E questo la Ciociaria davvero non lo merita.

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Ottobre 2011 18:08

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