FROSINONE - Si trasferisce in tribunale il duro confronto tra l'ex-presidente della Provincia di Frosinone, attuale consigliere regionale Francesco Scalia, e il suo successore a Palazzo Gramsci, l'on. Antonello Iannarilli. Scalia infatti ha in qualità di avvocato impugnato per conto di alcuni dipendenti dell’Azienda Servizi Vari, la delibera del Consiglio Provinciale che annulla la costituzione della stessa azienda mettendo in liquidazione la società e licenziandone i dipendenti. Il TAR ha fissato l’udienza di discussione del ricorso per il prossimo 16 dicembre. In una nota, Scalia ricostruisce la vicenda: «La precedente amministrazione provinciale aveva creato la Servizi Vari per rendere stabile il rapporto di lavoro di lavoratori di pubblica utilità che dal 1998 prestano la propria qualificata attività per conto della Provincia. Infatti, prima ancora dell’insediamento della prima giunta Scalia (avvenuto nel giugno 1999), dodici giovani selezionati all’esito di un concorso dagli Uffici del Lavoro della Provincia avevano prestato per un anno la loro attività a supporto del neo costituito Assessorato all’Ambiente. Costituitisi poi in cooperativa (la Ecoopro), così come prevedeva il progetto e la normativa di riferimento, si videro affidare al primo consiglio provinciale dell’Amministrazione Scalia gli stessi servizi di supporto alle attività dell’Assessorato all’Ambiente. Da allora i dodici lavoratori di pubblica utilità, divenuti soci-lavoratori della cooperativa, hanno svolto per conto della Provincia un’importante e qualificatissima attività in un settore particolarmente complesso, quale quello delle autorizzazioni in materia ambientale e delle relative sanzioni, garantendo anche consistenti entrate finanziarie per l’Ente. Agli inizi del 2009, non potendo più rinnovare l’affidamento dei servizi alla Ecoopro, l’Amministrazione provinciale costituì una società a totale capitale pubblico cui affidare gli stessi servizi, con relativa assunzione dei lavoratori selezionati nel 1998. Per evitare costi aggiuntivi, lo statuto della società non prevedeva il presidente ed il consiglio di amministrazione, ma il solo Amministratore Unico, il quale doveva essere necessariamente uno dei dirigenti della Provincia. Lo stesso collegio sindacale era rappresentato dal collegio dei revisori dei conti dell’Amministrazione Provinciale.
Senonché, l’Amministrazione Iannarilli ha annullato la delibera costitutiva della società, ritenendola illegittima, ha licenziato i dipendenti ed ha affidato gli stessi servizi a consulenti esterni, scelti senza alcuna procedura concorsuale, assumendo anche a tempo determinato per chiamata diretta decine di lavoratori interinali. Tutto ciò con moltiplicazione dei costi e con la creazione di nuovo lavoro precario».
«Ho assunto gratuitamente la difesa dei dipendenti della ASV – ha dichiaratro Scalia – per contrastare una vera e propria ingiustizia. L’Amministrazione Iannarilli ha preferito licenziare professionalità che da dodici anni svolgono egregiamente un lavoro di grande complessità e delicatezza, per poter dare incarichi a consulenti scelti senza alcuna procedura selettiva e per poter assumere a chiamata diretta. Credo di poter dimostrare al TAR la legittimità del nostro operato e per contro la grave illegittimità dell’operato dell’Amministrazione Iannarilli».
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