La legge sulla razionalizzazione degli enti regionali è stata approvata dal Consiglio regionale del Lazio, con 37 voti favorevoli, 11 contrari e un astenuto. La proposta di legge della Giunta, concernente 'Norme generali relative alle agenzie regionali istituite ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto', dà attuazione a una nuova forma di organizzazione delle attività istituzionali, trasformando parte degli enti della Regione Lazio - con organi collegiali di vertice propri - in 'agenzie regionali', cioè unità amministrative caratterizzate dall'assegnazione di risorse organizzative ed economiche e con direzione e responsabilità autonome.
La legge approvata dal Consiglio rappresenta un passo avanti sulla strada della semplificazione della macchina amministrativa della Regione e della conseguente riduzione dei costi. Vengono infatti superati ben sette enti autonomi oggi esistenti. Cinque saranno trasformati in uffici regionali dotati di particolare autonomia: Agenzia Regionale per lo Sport (Agensport), Agenzia Regionale per i Parchi (Arp), Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (Ardis), Agenzia Lazio Lavoro e l'Ente Regionale per la Comunicazione Istituto Montecelio. Il Consorzio polifunzionale Pegaso sarà sciolto e le sue funzioni saranno riassorbite dall'ente regionale per il diritto allo studio (Laziodisu), attualmente oggetto di uno specifico provvedimento di riforma all'esame del Consiglio regionale. Sarà sciolto anche l'Istituto Regionale per le Ville Tuscolane (Irvit), le cui funzioni potranno essere svolte da una Fondazione di diritto privato. 'Negli ultimi anni - ha commentato l'assessore alle Riforme istituzionali e promotore della legge, Daniele Fichera - abbiamo assistito a una moltiplicazione di enti e società regionali che non rispondeva né a criteri di funzionalità, né a criteri di economicità. Con questa legge proseguiamo l'azione intrapresa con l'intervento deciso a giugno, che ha portato alla soppressione di una decina di società regionali. Stiamo dimostrando, grazie anche all'atteggiamento delle diverse componenti del Consiglio regionale, che è possibile invertire la rotta e lavorare per rendere la pubblica amministrazione più snella ed efficace, in coerenza con gli indirizzi definiti a livello nazionale'. Entro giugno dovranno essere approvate le leggi di riforma degli enti che si è deciso di mantenere. Oltre a Laziodisu (diritto allo studio) saranno oggetto di riorganizzazione, mantenendo la loro natura di soggetti indipendenti, l'Arpa (ambiente), l'Asp (sanità), l'Aremol (mobilità), l'Arsial (agricoltura), l'Agenzia dei trapianti (sanità). 'Si tratta - ha commentato Fichera - di strutture caratterizzate da un elevata specificità e dalla prevalenza di funzioni di programmazione, analisi e regolazione di settori fondamentali dell'attività regionale. Per questo è apparso giusto mantenerne l'autonomia evitando di porle esclusivamente alle dipendenze dell'esecutivo. Entro pochi mesi - ha concluso Fichera - questi Enti saranno riformati, semplificandone le strutture e riducendone i costi istituzionali e di gestione'.