ROMA - È molto duro il commento del capogruppo PD in Consiglio Regionale, Esterino Montino, sulle nomine dei direttori generali delle ASL laziali. In un comunicato diffuso alla stampa in queste ore afferma: «Titolo di merito: essere stati sanzionati o condannati dalla Corte dei Conti o andare in giro con 50mila euro nel bauletto della moto. Dopo sei mesi di grande lavoro alla ricerca del cosiddetto “equilibrio politico" la Polverini ha calato l'asso dei nuovi direttori generali per le Asl.
Ma senza Pdl, il modello adottato ha soprattutto il copyright di Storace. Non c'è alcuna diminuzione delle aziende, ma solo spartizione e ripescaggio a mani basse degli uomini che hanno contribuito a disastrare la sanità del Lazio tra il 2000 e il 2005. E nessuna considerazione per condanne e sanzioni della Corte. Per esempio: alla Asl RmE viene nominata la dottoressa Maria Sabia. Conosce benissimo l'ambiente perché è stata direttore amministrativo della stessa azienda dal 2000 al 2005. Ha talmente ben lavorato che lo scorso maggio la Corte dei Conti l'ha condannata, insieme ad altri, a risarcire la Asl per oltre 229 milioni di euro.
Niente di nuovo, già la scorsa settimana il Pdl e tutta la maggioranza avevano, tra squilli di trombe, nominato alla Asl di Frosinone Carlo Mirabella duramente sanzionato, sempre dalla Corte dei Conti, per il suo operato alla guida dell’azienda nel quinquennio del diluvio. Uomo della stessa stagione anche Gianluigi Bracciale, già direttore dell’Ares 118 tra il 2004 e il 2005, nominato alla direzione del S. Giovanni. Finalmente Storace l’ha piazzato in una grande azienda ospedaliera. Aveva già provato a farlo quando era Ministro della Sanità. Nominò Bracciale come Commissario del Policlinico S. Matteo di Pavia, ma il Tar lo respinse. A Rieti invece va un manager che ha diretto la Asl di Vibo Valentia. Le cronache raccontano che si era impegnato a costruire due nuovi ospedali sul modello del Gaslini, in soli 18 mesi. In Calabria stanno ancora aspettando. Alemanno riceve la sua quota con Ferdinando Romano, ex consulente del sindaco che andrà a guidare la Asl RomaD. Questa la crema delle scelte operate dall’azione congiunta Pdl- Polverini. È la peggio sanità. Dopo mesi di paralisi, l’accordo politico c’è, ma solo con Storace. Il Pdl non c’è. Mancano all’appello la nomina dei direttori generali della asl RmA e di Latina. Oggi si è ricorso al commissariamento senza alcuna giustificazione. Commissariato anche il S. Camillo, da decidere la guida dello Spallanzani, quella dell’Umberto I, di Tor Vergata. La Polverini aveva promesso per le Asl la riduzione, ci regala invece una brutta, bruttissima spartizione».Arriva a stretto giro di posta la replica di Alfredo Pallone, vice coordinatore regionale PdL, che scrive: «Non riesco proprio a capire come l'amico Esterino Montino, in relazione alla nomine dei direttori generali delle Asl, abbia potuto prendere un abbaglio simile. È un avversario politico solitamente corretto ma in questa occasione non mi spiego come abbia potuto dire pubblicamente tante inesattezze, senza verificarne fonte ed attendibilità, gettando fango su professionisti di altissimo profilo, grande competenza e comprovata onestà. Montino non è il tipo che dice sciocchezze e dunque lo esorto a porre fine a questa polemica fondata su un cumulo di notizie imprecise.
La sua crociata giustizialista – precisa Pallone - l'ha portato, ad esempio, a millantare una condanna di 229 milioni di euro, che la Corte dei Conti avrebbe inflitto, tra gli altri, anche alla dottoressa Sabia. Se solo avesse esaminato compiutamente le carte relative al procedimento in corso nei confronti della Dott.ssa Sabia avrebbe constatato che la presunta responsabilità erariale non è di 229 milioni, bensì di 32 mila euro, senza considerare che nemmeno tale ultimo importo è stato accertato in via definitiva, essendo tutt’ora pendente il giudizio di appello.
L’addebito contestato alla Dott.ssa Sabia, inoltre, è riferito ad una mera culpa in vigilando sull’operato della commissione presieduta dall’Ing. Angelo Balducci che, nel 2001, ebbe il compito di collaudare i lavori di ristrutturazione dell’Ospedale S. Spirito.
Per tali motivi nutro piena fiducia sull’operato della Magistratura Contabile, la quale saprà certamente individuare le reali responsabilità dei soggetti coinvolti.
Peraltro, il capogruppo Montino, avrebbe potuto facilmente evincere dagli atti che i lavori di collaudo sono stati effettuati, di fatto, dal 1998 al 2000, durante la giunta Badaloni, mentre la dottoressa Sabia è entrata in servizio nel 2001.
È giusto e sacrosanto che la Corte dei Conti verifichi eventuali danni erariali, ma se questa è la presunta nefandezza sulla quale Montino costruisce il suo castello accusatorio, allora si è davvero perso ogni contatto con la realtà. Per giunta trovo quantomeno inopportuno che proprio Montino citi la giustizia contabile dopo le condanne milionarie per le nomine fatte dal suo governo regionale. Stento a credere – conclude il vice coordinatore del Pdl - che un errore di valutazione tanto marchiano venga dal capogruppo del Pd, forse si sarà fatto consigliare da qualcuno. E se così fosse una verifica delle notizie prima di rilasciare dichiarazioni potrebbe risultare utile».
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