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Fiuggi, vicino accordo con Sangemini per rilancio

Sample ImageFIUGGI - È attesa entro la fine della prossima settimana la presentazione da parte del sindaco Fabrizio Martini del tanto atteso accordo con Sangemini. I segnali di una conclusione positiva del confronto, a tratti anche molto duro, tra la società che gestisce imbottigliamento e commercializzazione dell'acqua di Fiuggi continuano a trapelare, ma per il quadro completo si dovrà necessariamente attendere l'ufficializzazione dell'accordo, che dovrà essere poi ratificato dal Consiglio comunale. Nel frattempo l'amministrazione ha chiesto il rinvio dell'udienza sul ricorso ex art. 700 c.p.c.: un segnale eloquente del fatto che il clima tra le parti è in deciso miglioramento, e che l'ultima parola non spetterà al giudice.
Il definitivo ritiro del ricorso e del decreto ingiuntivo da parte del Comune coroneranno l'accordo definitivo, che dovrebbe portare nelle casse dell'ente pubblico 12 milioni di euro: una boccata d'ossigeno indispensabile a placare i creditori (a cominciare dal Consorzio Gaia) e a scongiurare il dissesto finanziario.
Ma oltre a sanare la drammatica situazione finanziaria dell'ente, sembra che la Sangemini sarebbe disposta a finanziare anche eventi promozionali per il rilancio dell'immagine della cittadina termale, a testimonianza di un accordo destinato ad andare oltre gli aspetti meramente finanziari. L'amministrazione sta puntando molto sulla redazione di un piano di rilancio turistico che il Comune ha affidato al coordinamento di Magda Antonioli, docente di Economia e politica del turismo e responsabile del Laboratorio turismo presso l'Università Bocconi.
Tra i termini migliorativi dell'accordo ci sarebbe anche un aumento della produzione di bottiglie annue da parte di Sangemini, con ricadute positive per il Comune anche nel lungo termine. Il prossimo Consiglio comunale potrebbe perciò sancire una cesura rilevante nell'amministrazione della città di Fiuggi: se Martini dovesse portare a termine l'accordo senza sostanziali concessioni al privato, otterebbe il considerevole risultato di risolvere non solo la situazione contingente che ha assunto contorni finanziari quasi drammatici, ma di innestare una vera e propria svolta per l'economia cittadina, alle prese con una congiuntura negativa che si protrae ormai da molti anni.
Da un punto di vista politico ciò si tradurrebbe in una consistente iniezione di fiducia per l'amministrazione, che potrebbe affrontare il seguito della legislatura con la credibilità di chi ha già conseguito risultati di assoluto rispetto. Ma le opposizioni ostentano i dubbi, e prima di ogni altra cosa vogliono vedere chiaro su eventuali contropartite che il Comune ha dovuto mettere sul tavolo, e sulle quali fino a questo momento le indiscrezioni tacciono.

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