ROMA - Il Consigliere Regionale del PD Francesco Scalia ha presentato una proposta di legge in materia dei aeroporti di interesse regionale, per disciplinarne modalità di localizzazione e di affidamento della relativa gestione. Le Linee Guida del Piano Generale della Mobilità pubblicate dal Ministero dei Trasporti nell’ottobre del 2007 evidenziano che il forte sviluppo del traffico aereo impone una politica di pianificazione di tale traffico a livello nazionale e regionale.
In base agli studi condotti dall’ENAC e compendiati nel dossier “Potenzialità e limiti della rete aeroportuale nella Regione Lazio”, la domanda di trasporto aereo interessante il bacino della Capitale si assesterà nel 2020 a 50 milioni circa di passeggeri l’anno, per raggiungere la quota di 115 milioni di passeggeri nel 2040, secondo un trend di crescita continuo rispetto all’attuale volume di traffico che, nel corso del 2006, è stato di circa 35 milioni di passeggeri. Tali previsioni, stando alle dichiarazioni recentemente rese dal direttore generale di ADR, Franco Giudice, sarebbero addirittura sottostimate, in quanto per il 2010 è previsto un traffico nel sistema aeroportuale di Fiumicino e Ciampino superiore ai 40 milioni di passeggeri, con un trend di crescita del 6,5% e con un volume previsto per il 2020 di circa 60 milioni di passeggeri. L’attuale assetto del sistema aeroportuale della Capitale, incentrato sui due aeroporti di Fiumicino e Ciampino, è inidoneo a fronteggiare lo sviluppo previsto della domanda di traffico aereo; infatti, il dossier dell’ENAC su citato evidenzia che, rispetto alle capacità ricettive dei due scali, al 2020 si registrerebbe un esubero della domanda di circa 6-8 milioni di passeggeri, ovvero addirittura di 16-18 milioni di passeggeri, stando alle più aggiornate previsioni del direttore generale di ADR. La situazione dell’aeroporto di Ciampino è già oggi insostenibile sotto i profili ambientale e della sicurezza, insistendo l’area del sedime aeroportuale in un contesto territoriale altamente urbanizzato, tanto che a più riprese l’Amministrazione Comunale di Ciampino ha chiesto la chiusura dell’aeroporto al traffico civile. «La possibilità di realizzare uno o più aeroporti di interesse regionale – ha dichiarato Scalia -, di limitate dimensioni ed impatto ambientale, ben collegati con la principale meta di destinazione (Roma) ed integrati con il sistema aeroportuale di interesse nazionale, rappresentato dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino ed in futuro di Viterbo, costituisce un contributo alla soluzione del problema posto dalla crescente domanda di trasporto aereo interessante il bacino della Capitale. Rappresenta, inoltre, un’occasione di rilancio di economie in crisi, quali quelle delle province laziali, e l’opportunità di un migliore utilizzo delle infrastrutture di collegamento con la città di Roma, ripartendosi i passeggeri in un contesto territoriale più ampio». Con la proposta di legge si definiscono gli aeroporti di interesse regionale e le modalità di individuazione e localizzazione degli stessi da parte della Regione; si disciplina il rilascio della concessione di gestione aeroportuale e si prevede che la costruzione e gestione degli stessi possa essere affidata tramite procedura di finanza di progetto, con ricorso, quindi, a capitali privati. La legge fa salve le deliberazioni già adottate in materia, quindi, la già avvenuta localizzazione dell’aeroporto di Frosinone, consolidandone gli effetti e disciplinandone l’ulteriore percorso, fino alla costruzione ed all’affidamento della relativa gestione.
«È tuttora aperta in Regione – ha concluso Scalia - la conferenza di servizi finalizzata all’acquisizione dei pareri sullo studio di fattibilità dell’aeroporto di Frosinone. Ho già sollecitato con una mozione la Polverini e gli assessori competenti a dare impulso alla conferenza. Spero che altrettanto facciano il Presidente della Provincia e tutti gli altri consiglieri regionali eletti in Provincia».
| < Prec. | Succ. > |
|---|




