ROMA - La giunta provinciale del Lazio ha approvato una delibera che definisce i criteri per la concessione di borse di studio ai figli dei lavoratori in condizioni svantaggiate (cassa integrazione o mobilità), destinandovi un fondo di 30.000 euro. L'assessore al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza, spiega: «Si tratta di un primo intervento in forma sperimentale che, come gia' annunciato anche dal presidente Polverini, si tradurrà in un provvedimento legislativo strutturale e sistematico.
Con questa misura la Regione Lazio, prima in Italia, promuove forme di welfare aziendale a beneficio delle famiglie».A ciascuna borsa di studio, dell'importo di 300 euro, possono accedere gli studenti delle scuole superiori con media scolastica superiore a 8/10 e dichiarazione Isee fino a 35 mila euro, che siano figli di lavoratori in mobilita' o cassa integrazione a zero ore da almeno sei mesi nell'ultimo anno.
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