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COTRAL, scontro politico e difficoltà di cassa

Sample ImageROMA - Anche COTRAL, l'azienda regionale di trasporto pubblico, soffre difficoltà di cassa. Lo ha dichiarato stamattina il presidente Domenico De Vincenzi illustrando la situazione societaria nel corso dell'audizione in Commissione Mobilità del Consiglio Regionale del Lazio. Pur avendo ridotto le perdite nel bilancio 2009, infatti, la situazione resta delicata a causa soprattutto del ritardo nei pagamenti da parte proprio della Regione, debitrice di circa 350 milioni di euro. De Vincenzi è stato esplicito: «A fine mese mancheranno i soldi per gli stipendi, le banche non sono più disposte ad anticipare per noi».
La discussione è stata piuttosto tesa, con il consigliere Antonio Paris (gruppo misto) che è arrivato a chiedere le dimissioni «in seguito al cambiamento di maggioranza in Regione»; ipotesi respinta dal Pietro Sbardella (UdC) che ha fatto presente trattarsi di «una società per azioni», indipendente dalla politica.
Le critiche alla gestione pregressa sono comunque state copiose quanto velenose: il presidente della Commissione, Giovanni Di Giorgi (PdL) ha parlato di «incongruenze e zone oscure» nella gestione della società, Antonio Cicchetti (Pdl), a fronte della riduzione del deficit di oltre il 60% ha osservato: «viene da chiedersi come mai si spendesse tanto di piu' prima»; Chiara Colosimo (anche lei PdL) ha contestato la poca trasparenza in alcune procedure di assunzione.
L'opposizione ha denunciato con Tonino D'Annibale (PD) il clima intimidatorio da parte della giunta regionale, che «per costringere il Consiglio di amministrazione alle dimissioni sta strangolando il servizio di trasporto pubblico», lasciando invece irrisolto l'urgente questione della gestione del servizio ("in house o con gara) che la legge obbliga invece a sciogliere entro la fine dell'anno.
Ma anche su questo fronte l'atmosfera è incandescente: se D'Annibale accusa la giunta di aver sospeso la gara per la fornitura di carburante per i prossimi due anni, denunciando peraltro «le pressioni che l’azienda continua a ricevere dalla politica di centrodestra e che rischiano di generare contraccolpi negativi sulla qualità del servizio e incertezza tra i dipendenti», Chiara Colosimo risponde per le rime accusando lo stesso D'Annibale di essersi impegnato, «da direttore di Lazio Service, nelle selezioni del personale», anziché «approfondire la sua conoscenza delle dinamiche del Cotral».
Sulle sorti del trasporto pubblico nel Lazio si gioca di clava, più che di fioretto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Ottobre 2010 19:58

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