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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Anagni, Cardinali e Cesaritti difendono Ospedale

Sample ImageANAGNI - Continua la polemica in merito alla decisione annunciata dal Governatore della Regione Lazio Renata Polverini relativa al riordino del Sistema Sanitario Regionale. In un comunicato congiunto l’Assessore Provinciale Alessandro Cardinali ed il Presidente del Consiglio Comunale di Anagni Marco Cesaritti (entrambi in forza al Pdl) esprimono le proprie perplessità sul nuovo Piano Sanitario, nel quale è prevista la chiusura del nosocomio anagnino, nonostante si accompagni all'impegno di realizzare un nuovo Ospedale.
«Ci troviamo ancora una volta – esprimono i pidiellini - perplessi di fronte al trattamento ricevuto dal nostro territorio, un territorio di frontiera, quello anagnino, che ha estremamente bisogno di specifiche attenzioni nei confronti dei cittadini. E proprio in materia di “sanità” non si può accettare che una realtà territoriale così variegata e complessa sia lasciata senza un’adeguata struttura ospedaliera. A volte nella vita politica si è costretti a prendere decisioni impopolari, come quelle prese dalla Polverini, o che prescindono dall’appartenenza politica, come quelle che invece stiamo per prendere oggi noi: non possiamo che essere in disaccordo con la scelta di chiudere il nostro nosocomio se a fronte di questa scelta non ci si adopera contestualmente per l’apertura del nuovo ospedale.
Dalle dichiarazioni rese note alla stampa da parte dell’Onorevole Polverini apprendiamo che sono in programma Tre nuovi ospedali. Non possono che farci piacere le volontà espresse dalla Governatrice, e ci adopereremo in maniera vigile e forte affinché si tramutino in certezze, ma politicamente crediamo che sarebbe stato molto più saggio da parte della stessa venire nella nostra terra e spiegare il piano sanitario in una apposita conferenza stampa, girare per il territorio, informare e tranquillizzare i cittadini così come più volte ha fatto in campagna elettorale. La situazione sanitaria della nostra terra è stata pian piano logorata dalle amministrazioni che si sono succedute e proprio a fronte di questo da qualsiasi parte arrivino certi e documentati attacchi al diritto sacrosanto di ogni cittadino ciociaro di poter beneficiare di un servizio sanitario adeguato, ci troveremo a contestare, anche in maniera energica e dura, tutti coloro che di questi attacchi si faranno promotori.
È stato convocato un Consiglio Straordinario ad hoc proprio per discutere su come poter fronteggiare una decisione che riteniamo ingiusta, intempestiva e che penalizza ulteriormente un territorio già fortemente provato. Ribadiamo con convinzione che potremmo accettare la chiusura del vecchio ospedale solo nel momento in cui il nuovo e ipotetico ospedale sarà aperto e funzionale»

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