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Cultura, Scalia appoggia la mozione Rodano

Sample ImageROMA - Il consigliere regionale Francesco Scalia (PD) ha diffuso una nota in cui annuncia di aver sottoscritto la mozione promossa dal consigliere Giulia Rodano (IDV) per il ripristino degli interventi POR in ambito culturale istituiti nella precedente legislatura e pari a 35 milioni di euro, oggi dirottati, con una norma inserita nell’assestamento di bilancio, su progetti di edilizia scolastica.
«Lo sviluppo del territorio attraverso i Beni Culturali – spiega Scalia - è stata una priorità per il centrosinistra, tanto da destinare, con lo strumento del POR FESR 2007-2013, 35 milioni di euro a 20 progetti – tra cui 4 riguardanti la provincia di Frosinone per un ammontare totale di oltre 7 milioni e 40 mila euro - per la promozione dei Grandi Attrattori Culturali. Oggi, a seguito dell’approvazione di un emendamento alla legge di assestamento del bilancio regionale, tutto questo viene messo in discussione ed i 35 milioni di euro destinati ai GAC, vengono oggi dirottati sull’edilizia scolastica. Senz’altro un lodevole intento, al quale anch’io, negli anni alla guida della Provincia, ho dato un grosso peso. Ritengo però che alle scuole possano tranquillamente essere destinate risorse senza la necessità di rimodulare un POR concordato a livello nazionale ed europeo – senza peraltro l’avallo di Commissione Europea e CIPE –, mettendo così in discussione istruttorie e trattative con i comuni beneficiari già concluse. La revoca di questi finanziamenti, infatti, potrebbe significare l’avvio di contenziosi con i comuni stessi o, ancora, la perdita delle risorse stanziate, quando esistono fondi comunitari non ancora impegnati che la Regione potrebbe investire proprio sull’edilizia scolastica. Invece la Polverini cosa fa? Con un’intervista su Il Messaggero dell’Assessore competente, Luca Malcotti, fa sapere che gran parte dei 35 milioni di euro sottratti ai GAC andrebbero a scuole della capitale. Si tratterebbe dunque dell’ennesimo scippo alle province, che non solo si vedono improvvisamente cancellare sostanziosi finanziamenti per progetti culturali già pianificati, ma vengono penalizzate anche sul fronte dei nuovi investimenti sulle scuole. La Provincia di Frosinone in particolare, che grazie al protagonismo e all’intraprendenza dei propri rappresentanti politici di centrosinistra, ha svolto la parte del leone nell’accaparrarsi queste importanti risorse, si vede nuovamente umiliata dalla politica romanocentrica del governo regionale di centrodestra. Basti considerare che oltre un quinto dell’importo totale del finanziamento (più di 7 milioni di euro sui 35 stanziati) spetterebbero a comuni della nostra provincia, che conta solo un decimo dell’intera popolazione del Lazio. In particolare, 17 sono i comuni beneficiari delle risorse destinate ai GAC, per interventi di riqualificazione delle Mura Poligonali e di diversi siti archeologici: Ferentino, Alatri, Arce, Arpino, Atina, Boville Ernica, Cassino, Castro dei Volsci, Castrocielo, Ceccano, Monte S. Giovanni Campano, Rocca d’Arce, S. Biagio Saracinisco, Sant’Elia Fiumerapido, Veroli, Ceprano e Anagni.
Per queste ragioni, ho sottoscritto insieme a numerosi esponenti dell’opposizione, la mozione promossa dal Consigliere IDV Giulia Rodano per il ripristino degli interventi POR in ambito culturale, ritenendo assurda l’eventualità che si disperdano risorse per 20 progetti già pronti e cantierabili che promuovono lo sviluppo territoriale attraverso la cultura e sono in grado di creare occupazione e coinvolgimento di risorse private. Un’occasione, insomma, che non possiamo permetterci di perdere».

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Dicembre 2010 20:10

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