FROSINONE - Sul DEA di II livello dell'ospedale di Frosinone si registra un botta e risposta a strettissimo giro di posta tra il consigliere regionale del PD, Francesco Scalia, e il Presidente del Consiglio del Lazio, Mario Abbruzzese.Il primo ha infatti presentato una mozione che fa seguito ad una analoga interrogazione presentata a giugno e rivolta alla Presidente Renata Polverini, «col preciso intento di coinvolgere in questa battaglia anche i consiglieri di centrodestra, convinto che la compattezza del fronte a favore del DEA II a Frosinone possa essere determinante nella risoluzione positiva di una vicenda che vede per il nostro territorio il rischio concreto di uno scippo ai danni della salute dei cittadini».
Il nodo del contendere è la qualità del servizio sanitario nella provincia di Frosinone, che Scalia giudica a rischio: «Attualmente i posti letto per acuti nella ASL di Frosinone sono 1050, pari a 2,1 per mille abitanti, quindi largamente insufficienti, atteso che lo standard previsto dal Patto per la Salute 2010 - 2012 è di 3,3 per mille abitanti. Con questo documento viene dunque fatta esplicita richiesta al Presidente della Giunta Regionale di confermare la qualificazione di DEA di II livello del nuovo Ospedale di Frosinone e di dotarlo conseguentemente dei posti letto e delle specialità necessarie per ottenere tale qualificazione».
Scalia punta a far convergere sul documento anche i suoi colleghi del centro-destra:«Agire in modo trasversale rispetto alle logiche della politica potrà infatti permetterci di ottenere un risultato ugualmente importante per tutti i cittadini della nostra provincia», spiega l'ex-presidente della Provincia di Frosinone.
Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, il pidiellino Mario Abbruzzese, affida ad una nota la replica: «La presidente Polverini e tutta la squadra di governo stanno dimostrando di avere a cuore le sorti della sanità regionale e territoriale. Si sta lavorando alacremente per dare ai cittadini una struttura all’avanguardia e all’altezza di assolvere l’importante e strategico ruolo di Dea di II livello. E il piano di rientro, rispetto alle macroaree da esso individuate, non toccherà in alcun modo il frusinate. Il Dea di II livello è una priorità assoluta per il nostro territorio e consentirà finalmente di decongestionare le strutture ospedaliere già esistenti di Cassino, Sora ed Anagni, aumentando la qualità delle prestazioni sanitarie offerte. Questo è ciò che chiedono i cittadini. Tutto il resto appartiene al teatrino della politica».
Spiega Abbruzzese: «Sul via libera concesso dal governo regionale per la realizzazione di cinque nuove elisuperfici si sta facendo solo tanto rumore con qualche strumentalizzazione, a mio avviso, di troppo. La provincia di Frosinone già dispone di ben tre piste di atterraggio per gli elicotteri di soccorso, tutte funzionanti, dislocate su tutto il territorio e utili a supplire il servizio delle emergenze.
Inoltre, e questo non per alimentare ulteriori polemiche, a breve il frusinate ne avrà anche una quarta con l’apertura del nuovo ospedale. A tal proposito mi preme ritornare a dire che la struttura sanitaria servirà ad invertire la rotta e fare di Frosinone una città all’altezza dei bisogni non solo dei pazienti della nostra provincia - che oggi ha il più alto livello di mobilità passiva sotto il profilo delle prestazioni sanitarie - ma per l’intera regione Lazio».
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