ACUTO - L'ex-sindaco del Comune di Acuto Nazzareno Pilozzi ai microfoni di Radio Hernica replica alle dichiarazioni del vicesindaco Nello Serafini e affronta alcuni temi di attualità politica. Su Saltaranta: «Iniziativa apprezzabile, ma noi avremmo continuato a puntare sui giovani del paese, su iniziative come Acoodstock». Sul bilancio comunale: «CI rinfacciavano i debiti che avremmo lasciato, ora invece dicono solo che non ci sono i soldi. Ma intanto l'amministrazione ha approvato tutti gli atti relativi al bilancio, c'è una evidente contraddizione». Sull'impianto fotovoltaico: «L'impianto non era sovradimensionato, avrebbe potuto essere un volano per la ripresa della Videocon dando lavoro per tre anni. Assurdo bocciarlo per una interpretazione soggettiva di un funzionario regionale. Per una volta bisognerebbe andare sotto la Regione a fare una manifestazione per, invece che una manifestazione contro». Sulla politica provinciale: «Il tema deve essere il lavoro. Il centro-sinistra ha il dovere di puntare sullo sviluppo del territorio. La via d'uscita passa per un distretto per le energie rinnovabili. Iannarilli è estraneo a questo discorso.»
Sulla crisi di governo: «Si andrà alle elezioni al massimo a marzo, si è rotto il blocco sociale tenuto in piedi da Berlusconi. Se Bossi torna ad alzare il dito medio contro il mezzogiorno, dobbiamo essere pronti a tagliarglielo».
Sulla proposta di Bersani: «Il richiamo all'Ulivo è positivo. Ma è arrivato il tempo delle scelte, è finito il tempo del "Ma anche". Chiameremo i cittadini a scegliere attraverso le primarie».
Sugli obiettivi personali: «Acuto per me è come la prima parrocchia per un sacerdote, una realtà alla quale sono legatissimo. È chiaro che in questo momento la mia priorità è costruire una solida realtà a livello provinciale».
Vedi anche:
Il vicesindaco Serafini su Radio Hernica
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