Le strade provinciali sono ridotte ad un colabrodo e senza la minima manutenzione ordinaria, si perdono importanti finanziamenti europei per la formazione e qualificazione professionali, l’ufficio Europa completamente sfasciato, il progetto dell’Aeroporto di Frosinone sparito dall’interesse dell’Ente, nessuna programmazione strategica infrastrutturale per opere ed infrastrutture necessarie alla Provincia.
L’unico esercizio che pratica con costanza ed assiduità è quello di denigrare il lavoro fatto dalle Giunte precedenti. L’ultimo Consiglio provinciale è stato segnato da un’arroganza e da un disprezzo delle regole senza precedenti. Anche le pietre sanno che 15 consiglieri non bastano a far riunire il Consiglio. E se non c’è il numero legale il consesso va dichiarato sciolto. Ma facendo carta straccia di regole basilari, quel che resta della maggioranza ed il presidente Iannarilli in testa vanno avanti approvando delibere gravi ed illegittime. Come quella sulla revoca dei servizi affidati alla Multiservizi.
Spieghi il Presidente Iannarilli come sia possibile che 84 lavoratori assunti a tempo indeterminato, con un concorso pubblico, con la Giunta Scalia costavano all’Ente 1,2 Milioni di Euro l’anno, mentre oggi si approva una procedura mediante la quale gli stessi dipendenti assunti per soli 9 mesi presso ditte private costeranno all’Ente circa 3,5 Milioni di Euro. Tre volte tanto. Tre volte la spesa precedente per trasformare lavoro e servizi da tempo indeterminato in precarietà ed incertezza sul futuro per gli 84 lavoratori e le loro famiglie. Ci spieghi l’On. Iannarilli la sua attività da parlamentare Part-Time quali risultati sta producendo per la nostra provincia.
È stata approvata di recente una manovra finanziaria “lacrime e sangue” per i cittadini ciociari, che colpisce soprattutto i più deboli. Aggravata anche dall’odiosa tassa sui pedaggi autostradali, fortunatamente scongiurata, che avrebbe pesato sulle tasche dei cittadini del Lazio per circa 160 Milioni di Euro l’anno. Ci spieghi il Presidente Iannarilli perché il nuovo ospedale di Frosinone non apre e soprattutto perché rischiamo di perdere anche il DEA di II livello.
Ci spieghi perché il progetto di realizzare una fermata TAV a Cassino è stato definitivamente accantonato. Niente per i cittadini, per le imprese, per il lavoro della nostra provincia. Le promesse della campagna elettorale sono diventate incubi per i cittadini. “Rialzati Ciociaria” diventa sempre più “affossati Ciociaria”».
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