-
30 Dicembre 2007
-
Redazione
La stabilizzazione della gestione delle Terme e la realizzazione del Palacongressi. Sono i due obiettivi, ambiziosi alla luce soprattutto dell’attuale situazione in cui naviga la Fiuggiterme, controllata dal gruppo Gaia, che si è prefissata di raggiungere per il 2008 ormai alle porte l’amministrazione comunale di Fiuggi. Cifre e step della ristrutturazione e rinascita del comparto termale sono state snocciolate ieri mattina dal sindaco di Fiuggi Virginio Bonanni nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno. Un appuntamento che gli è servito anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e che non lascerà di certo indifferenti in particolare i lavoratori della Fiuggiterme definita da Bonanni un carrozzone politico i cui effetti in termini economici stanno ricadendo sulle spalle di tutti i cittadini di Fiuggi. “Il 2008 – ha detto Bonanni – sarà l’anno della verità e della svolta da cui ripartire per dare un nuovo sviluppo alla nostra città”. Il primo cittadino è partito dal bilancio, che sarà “partecipato” (come vuole una recente iniziativa regionale) e aperto ai suggerimenti delle diverse categorie e associazioni. Ma sul documento contabile c’è ben poco da partecipare visto che i debiti del comune e i costi troppo alti dei servizi lasciano un margine minimo per le scelte di natura ricreativa, culturale e turistica. Sul Palacongressi Bonanni ha aperto il primo dei due capitoli fondamentali del suo discorso: “Il bando per la realizzazione del Palacongressi ha prodotto finora una sola manifestazione di interesse che dovrà essere concretizzata entro il 10 gennaio. Se si farà avanti qualcuno per costruire quello progettato dall’architetto Calatrava bene, altrimenti stavolta si procederà affinché si possa giungere presto, perché i cittadini premono giustamente sui tempi, a dotare Fiuggi di una struttura per la quale c’è già a disposizione un finanziamento complessivo di 5 milioni di euro (4,5 milioni di euro dalla Regione Lazio e 500mila dalla Provincia). Lungo e dettagliato è stato il resoconto sulla storia del disastro finanziario che, secondo gli amministratori fiuggini, sarebbe stato originato non tanto dalla divisione dei rami aziendali (imbottigliamento e ramo termale) “anche perché l’accordo in regione è stato firmato dal sindaco – ha tenuto a specificare Bonanni – ma anche dalle varie sigle sindacali dei termali, quanto dalla mancata differenziazione dell’offerta termale che si sarebbe dovuta compiere a partire dagli anni ’80, periodo nel quale è iniziata la crisi del termalismo a livello nazionale”. Pieno appoggio all’operato del commissario straordinario di Gaia, Andrea Lolli, è stata ribadita dall’amministrazione comunale di Fiuggi in quanto sarebbe “l’unica strada per salvare il salvabile in quanto la Fiuggiterme è stata ammessa ai benefici dell’amministrazione straordinaria. D’altronde che la ristrutturazione dell’azienda termale debba passare per una riduzione del costo del personale, alla quale il commissario Lolli ha aggiunto la flessibilità e le qualifiche dello stesso, il sindaco Bonanni lo va ripetendo non da ieri. Le cifre parlano chiaro: per pagare gli stipendi di 85 dipendenti (reintegrati dopo aver vinto il ricorso) occorrono circa 2,5 milioni di euro, mentre quest’anno la Fiuggiterme ha incassato circa 2,2 milioni.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Febbraio 2008 19:17
Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.