FROSINONE - Il Comitato per l'Acqua Pubblica della Provincia di Frosinone saluta con soddisfazione il raggiungimento di "quota 10.000" nella raccolta di firme per i quesiti referendari sull'acqua pubblica. In un comunicato diffuso in queste ore il Comitato dichiara: «Dopo solo 15 giorni dall’avvio della campagna referendaria sui tre quesiti per la ripubblicizzazione dell’acqua proposti dalla più grande e trasversale coalizione sociale che l’Italia ricordi, in provincia di Frosinone sono già state superate le 10.000 firme.Alla stato registriamo l’impegno diretto nella campagna dei Comuni di Alatri, Pofi, Serrone, Torrice, Veroli e la collaborazione e attenzione di una miriade di altri amministratori che si rendono disponibili non solo come autenticatori delle firme ma come promotori della raccolta.
Nelle prossime settimane ci attendiamo che altre amministrazioni si aggiungano all’elenco e che temiamo già di indicare per difetto e ce ne scusiamo.
Particolare importanza rivestono le delibere, approvate entrambe all’unanimità, dal Consiglio Comunale di San Donato Val di Comino prima, il 19/03/2010 e successivamente da quello di Veroli in data 27/04/2010. Con queste delibere gli enti in questione hanno modificato lo Statuto indicando il Servizio Idrico privo di rilevanza economica da gestire pubblicamente.
Come Comitato auspichiamo che questo esempio sia seguito dal maggior numero possibile di Comuni e in questo senso ci adopereremo nelle prossime settimane.
Occorre sottolineare che non bisogna abbassare la guardia; che prima di pagare le bollette è necessario fare i dovuti, rigorosi controlli sul consumo e sulle tariffe applicate. Per qualsiasi chiarimento rivolgersi ai nostri sportelli.
Un risultato straordinario, insomma, ma affatto inaspettato: la storia di anni di gestione privata ad opera di ACEA ATO 5 S.p.A. è il miglio incentivo a firmare i nostri quesiti referendari. Questi referendum sono inequivocabilmente una sentenza di condanna inappellabile ed è intenzione di questo Comitato far pesare le firme dei cittadini in ogni sede ove debbano essere assunte decisioni che determinino il destino della gestione di un bene indispensabile alla vita come l’acqua».
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