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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Società rifiuti, si discute per l'aumento di capitale.

Sample ImageACUTO - Tre milioni di euro. E' questo l'aumento di capitale, che per i cittadini vuol dire aumento delle tariffe, richiesto dal consiglio di amministrazione della Saf, la società che gestisce lo smistamento e lo smaltimento dei rifiuti raccolti in provincia di Frosinone. Molti sindaci dei centri minori si sono dimostrati contrari. Particolarmente duro è stato l'intervento del sindaco di Acuto, Nazzareno Pilozzi. Ieri (martedì 13 novembre 2007) pomeriggio, nel salone di rappresentanza della provincia, era stato convocata l'assemblea dei soci di cui fanno parte i sindaci, con due punti all'ordine del giorno. Al primo c'era, appunto, la discussione sull'aumento di capitale. In realtà la discussione, seppur aperta, non ha avuto alcun valore per la mancanza del numero legale. Un chiaro segnale di insofferenza verso questa prospettiva o una semplice assenza dovuti ad impegni personali? Fatto sta che i sindaci presenti non sono apparsi entusiasti di questa prospettiva. Un aumento di capitale di 3 milioni di euro determinerebbe per le casse comunali dei 91 comuni aderenti alla Saf un esborso immediato di 31 mila euro. Tradotto: un aumento dei costi per i cittadini. Attualmente il capitale della Saf ammonta a 120 mila euro. Duro l'intervento del sindaco di Acuto, Nazzareno Pilozzi: «Intanto vorremmo comprendere - ha dichiarato - perché è necessario tale aumento di capitale, poi sarebbe il caso che la Saf presentasse un progetto di piano industriale serio. Su questo argomento va coinvolta la Regione Lazio che ha previsto un numero di termo valorizzatori in tutto il Lazio che varia dai sei agli otto in base al raggiungimento di alcune percentuali in termini di raccolta differenziata. Va da sè che a fronte di una politica di raccolta differenziata che stenta a decollare, saranno più otto che sei. E la nostra provincia rischia di diventare la pattumiera della Regione con due termo valorizzatori previsti a Colleferro e due a San Vittore. Noi vorremmo smaltire solo i nostri rifiuti non quelli provenienti da altre province». Il presidente della Saf, Cesare Fardelli, ha usato toni morbidi dichiarandosi disponibile ad aprire un tavolo tecnico per spiegare, nei dettagli, cosa ci attende nel futuro. «L'aumento di capitale servirebbe - ha affermato - per consentire alla Saf di realizzare l'intero ciclo di rifiuti. Oggi la Saf e quindi i comuni pagano lo smaltimento dei rifiuti presso i termocombustori gestiti da privati. Un aumento di capitale ci consentirebbe di gestire, in maniera diretta, tutte le fasi del ciclo con, l'obiettivo finale, di veder ridotti i costi per lo smaltimento dei rifiuti e quindi un abbassamento delle tariffe per i cittadini». (da: Il Messaggero)

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Gennaio 2008 00:43

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