FROSINONE - Riportiamo una intervista pubblicata da Ciociaria Oggi a Nazzareno Pilozzi in qualità di dirigente provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà di Frosinone:Come giudica il risultato del Partito in Provincia?
«Sicuramente è un risultato chiaroscuro, in linea con la sconfitta del centrosinistra e della Bonino in Ciociaria. Credo che tutto il centro-sinistra provinciale debba interrogarsi sul perché, nonostante la nostra provincia viva una crisi sociale ed economica senza precedenti e dalla quale non si veda via di uscita, il campo progressista non riesce a riannodare i fili con il nostro territorio. Io comunque ritengo che il tempo della sinistra stia tornando, come Nichi Vendola ha saputo anticipare in Puglia. Sono convinto che per uscire da questa crisi dobbiamo abbandonare le soluzioni individualiste di questa nostra destra e ricoprire percorsi unitari e collettivi.
Come vede, invece il risultato elettorale della zona nord?
«Nella zona nord della Provincia c'è stata una buona affermazione di Sinistra Ecologia e Libertà. Questo risultato, frutto dell'impegno di tante compagne e compagni, è stato possibile grazie soprattutto alla passione dei candidati Guidoni, Tibaldi, Chiappelli, Giacomi e Montesani. A questi ultimi due, nostri candidati di zona, va il merito di aver saputo motivare al meglio il popolo della sinistra storicamente vasto nella nostra aria. Allo strepitoso risultato di Acuto, con il 21%, si sommano infatti le ottime performance di Anagni, Paliano, Fiuggi, Serrone, Sgurgola, Piglio e Torre Cajetani».
Dopo la sconfitta alle regionali, come si organizzerà Sel?
«Per Sinistra, Ecologia e Libertà è arrivato il momento di uscire dagli organismi dirigenti provvisori, bisogna costruire in fretta un vero gruppo dirigente per affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Questa campagna elettorale ci ha dimostrato che abbiamo molte potenzialità, penso ad esempio al gruppo di giovani che sta costruendo Sel a Frosinone, che credo che oggi rappresenti una delle realtà più vive ed attive non solo della nostra Provincia. Dobbiamo da subito impegnare il partito per estendere il consenso anche alle zone della Provincia dove praticamente assenti e utilizzare i voti presi per far opposizione alla destra sia in Provincia che in Regione. Infatti, come abbiamo detto in campagna elettorale, Sel si batterà per un rinnovamento della classe dirigente del centro sinistra provinciale e per alzare il livello di opposizione all'amministrazione Iannarilli, sinora troppo timida ed impacciata. Certamente per le nostre battaglie potremo contare sui due eletti di Sel in Regione, Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, che sin da subito si sono messi a disposizione del nostro movimento provinciale».
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