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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Popolo della Libertà: da SEL «soltanto acredine»

Sample ImageACUTO - Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto due comunicati del "Popolo delle libertà", uno in risposta al comizio di Sinistra, Ecologia e Libertà e uno relativo alla presentazione de "La vecchia fattoria" da parte della XII Comunità Montana. Essendo in corso il periodo di "silenzio elettorale" previsto dalla legge, abbiamo atteso qualche giorno per procedere alla pubblicazione. Ecco il testo del primo volantino: «Non si riesce a capire come un giovane politico, esperto e dalla fulgida carriera politica che lo attende, possa recitare un discorso cosi rancoroso, sconclusionato e pieno di inesattezze, oltre che di epiteti offensivi verso coloro a cui si è rivolto, senza rendersi conto che trattare temi politici regionali gli avrebbe consentito di far capire che cosa propone questa nuova formazione politica Sinistra Ecologia e Libertà di cui fa parte.
Ci si aspettava, come preannunciato, che facesse chiarezza sui problemi amministrativi e particolarmente sulla situazione finanziaria del Comune. E’ invece scivolato nel ridicolo, dimostrando di essere assai nervoso e di trovarsi in uno stato confusionale che non gli ha consentito di fare “chiarezza” su nulla. Anzi !
Ha sferrato un rozzo e deplorevole attacco al Sindaco facendo riferimento non a problematiche politico-amministrative ma a questione che riguardano i rapporti con qualche assessore o consigliere di maggioranza senza, peraltro, aver nessun elemento oggettivo di conoscenza.
Pertanto la strumentale difesa, operata a favore di quell’assessore, è stata a dir poco patetica.
E’infastidito,probabilmente, per la costante presenza tra la gente e nel Comune del nuovo Sindaco che affronta quotidianamente i problemi che si presentano (per questo lo ha definito sceriffo?), invertendo la sua precedente abitudine di farsi vivo, recandosi in Comune qualche “oretta “dopo mezzogiorno e non tutti i giorni.
Alle critiche mosse nel suo intervento una qualche attenzione va rivolta, se non altro per evidenziarne l’inconsistenza e la loro evanescenza.
Si riferisce ad un assessore, deridendolo anziché lodarlo, che, durante il periodo estivo con entusiasmo, si occupava della corretta applicazione dei provvedimenti legati al traffico urbano.
Dimentica che Agostina Agostini, operatrice dello sportello del cittadino attivato in numerosi comuni del Distretto socio assistenziale A, di cui Acuto fa parte, dipendente e pagata con miseri 100 € al mese dalla cooperativa “Arcobaleno” e non addetta ai servizi sociali del Comune di Acuto, di cui ora è consigliere, con questo Ente non ha nulla a che vedere, lasciare quindi intravedere un qualche rapporto di dipendenza e una conseguente incompatibilità è quantomeno scorretto oltre che mistificatorio. Pensasse a risolvere invece la sua incompatibilità legata alla carica dell’ATER , che gli consente di percepire una lauta indennità.
Criticare l’uso del camion del Comune da parte di giovani componenti della Pro-Loco durante il carnevale di quest’anno, dall’ex Sindaco autorizzato allo stesso modo qualche anno addietro, è allucinante. Non torna forse in mente al nostro ex Sindaco l’uso “improprio”, anzi l’abuso, dello stesso mezzo e di diversi operai per allestire al meglio l’ingresso della chiesa in occasione del suo matrimonio, altro che un semplice spostamento di qualche vaso come si vuol far credere.
La vicenda giudiziaria a questo fatto legata si è risolta come si sente dire in “prescrizione”?
Costruisce un panegirico su un consigliere di maggioranza (ma non c’era la Commissione Elettorale ?), reo di aver inserito tra gli scrutatori, ripeto scrutatori, (non tra coloro da assumere a tempo indeterminato in qualche ambito Ente) la propria figlia dimenticandosi le numerose volte in cui la propria madre, da Presidente di Seggio Elettorale nominata dalla Corte di Appello di Roma ha svolto le operazioni di voto senza sentire il dovere di rinunciare per opportunità e sensibilità democratiche, né tantomeno Le è stato suggerito di farlo, precludendo la possibilità di far prendere la nomina a qualche giovane disoccupato.
Critica con asprezza l’abbattimento di 77 alberi nel lato nord del cimitero, menzionando il giuramento dei tredici candidati alle regionali fatto a Roma circa l’impegno di forestazione(!?), senza aver probabilmente, visitato quel luogo né prima né dopo il lavoro. Lo sfoltimento degli alberi effettuato è stato giudicato una sistemazione eccellente del luogo da tutti coloro che lo hanno constatato e lo potrà essere ancora da parte di tutti coloro che per curiosità lo vorranno vedere per giudicare.
Nasce spontaneo un famoso detto: non sapendo che dire ci s’attacca al fumo della pipa.
Parlando di Gaia ci si aspettava una requisitoria sulla decisione assunta dal Comune circa la raccolta differenziata che dovrebbe consentire un notevole risparmio per le casse comunali a vantaggio dei cittadini e in linea con le politiche realmente rispettose dell’ambiente. Invece l’interesse è stato rivolto, con l’intento di bacchettarlo con ingiuriose affermazioni, ad un dipendente di Gaia, macchiatosi del reato di lesa maestà per le critiche che non gli risparmierebbe.
Ma non si stanca mai di affermare, giustamente anche in consiglio comunale, che stiamo in Democrazia? Ed allora …
Nel merito delle assurdità pronunciate è bene precisare che l’appartamento dell’ ex IACP, ben 23 anni fa , è stato assegnato al “reo”sulla base di un pubblico bando che richiedeva il possesso di necessari
requisiti senza i quali si veniva esclusi. La moglie del “reo” assunta prima come LSU nel ’97 confluita successivamente nella cooperativa non ha mai lavorato alle dirette dipendenze del Comune. Lo stesso “reo” è entrato a lavorare in Gaia perché in mobilità come la quasi totalità dei lavoratori stabilizzati nelle varie aziende ancora in attività. Recitare e far credere di avere meriti inesistenti non è decoroso.
All’epoca dei fatti l’ex Sindaco non portava forse ancora i calzoncini corti?
L’acme del livore viene raggiunto quando con una affermazione insolente e irrispettosa ha attribuito alla Rag. Necci Luisa, stimata dipendente del Comune in pensione, l’appellativo di “amichetta del Sindaco”.
Ciò in quanto colpevole di essere stata nominata per un breve periodo di tempo Consulente Contabile del Comune di Acuto.
Ma chi meglio della Sig.ra Necci può svolgere un così delicato ruolo, assommando in sé la necessaria professionalità, oltre all’essere la memoria storica del Comune stesso?
Questa nomina crea nervosismo? Ma non è stato orgogliosamente affermato con un volantino di qualche mese addietro, su cui per la verità dobbiamo ritornare per precisare e correggere più di qualche baggianata in esso contenuta , che con serenità ed in silenzio sono state affrontate tutte le “questioni” avute per le denuncie ricevute?
Ridicola è stata la illustrazione della situazione contabile del Comune.
Riferirsi sbrigativamente ad una certificazione accertata nel luglio 2009 corrisponde ad un voler chiudere il discorso prima di iniziarlo.
Del circostanziato comunicato dell’Amministrazione nemmeno una parola. In parole semplici è stato fatto come colui che sostiene di possedere nel conto corrente bancario € 10.000 ma evita accuratamente di dire che deve pagarne a breve € 18.000. Costui avrà credito o debito?
Per quanto riguarda la incompatibilità all’ATER, a parte le incomprensibili giustificazioni addotte, si prende atto della implicita ammissione delle nostre giuste affermazioni, precisando che se un consigliere del PDL non di Acuto, solo per questo non citato la volta scorsa, si trova ad essere nello status di incompatibilità al pari dell’ex sindaco Pilozzi, questo non cambia minimamente la sostanza del problema.
Insieme praticano le logiche della vecchia politica e quindi allo stesso modo criticabili.
Si vigilerà,comunque, sulla conclusione della vicenda sperando che un giovane politico innovatore,ravvedendosi, possa autonomamente risolvere tale problema con tempestività.
Infine si schernisce il PDL di Acuto, troppo preso e ossequioso alla indicazione del Presidente Berlusconi di attuare gli indirizzi del partito relativi al concetto che l’amore vince sull’invidia e sull’odio, attribuendogli, tra l’altro, una sorta di corresponsabilità perché conseguentemente distratti nell’occuparci della sua carriera politica, non saremmo stati, quindi, per questo capaci di presentare la lista provinciale a Roma all’elezioni regionali (bontà sua). Dov’è il nesso?
Pur restando attenti e fedeli alle direttive del Presidente Berlusconi e per quanti sforzi possano essere fatti, certamente difficile se non impossibile nutrire dei sentimenti improntati agli insegnamenti cristiani neiconfronti di chi mostra solo disprezzo ed acredine verso gli avversari politici, al massimo si potrà nutrire un flebile sentimento di umana pietà».

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Ottobre 2010 20:36

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