ACUTO - Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Umberto Guidoni, candidato nelle liste di Sinistra e Libertà in provincia di Frosinone per le prossime elezioni regionali: «In Ciociaria, ad Acuto sono le radici mie e della mia famiglia. È qui che sono nati i miei sogni, in questa terra mi candido per dare spazio e voce ai problemi della mia gente. Tutto ciò che so fare, la mia esperienza di parlamentare europeo, di astronauta, di scienziato è a disposizione dei miei concittadini. È il momento di dare un contributo al rinnovamento della politica, anche attraverso l’impegno di persone che vengono dal mondo della ricerca e dell’innovazione. La giunta uscente lascia una regione in via di risanamento rispetto al debito accumulato dalla giunta Storace per la spesa sanitaria, con interventi importanti sul fronte degli investimenti nelle energie rinnovabili, sul reddito minimo garantito e sul risanamento ambientale.
Bisogna però agire con maggiore determinazione su alcune priorità:
Nuovo lavoro con la green economy
Nella nostra provincia ci sono 100.000 disoccupati, in pratica un ciociaro su 5 (vecchi e bambini compresi) è alla ricerca di un lavoro. Per riqualificare e dare nuovo impulso all’economia del nostro territorio occorre investire su Formazione, Ricerca e Innovazione che sono la via d’uscita dalla crisi. Valorizzare l’Università di Cassino, investire sulla riconversione energetica, sui servizi ai cittadini e sul sostegno alle piccole imprese sono le priorità per il rilancio di questi territori. In una parola, occorre puntare sulla “green economy”, da cui possono nascere nuovi modelli di produzione, di consumo e di gestione dei rifiuti, attività economiche sostenibili e capaci di creare migliaia di posti di lavoro.
Mobilità sostenibile per ripartire
Da Frosinone ogni mattina partono migliaia di persone alla volta di Roma. Occorre dare priorità ai trasporti dei pendolari, al trasporto pubblico e ai parcheggi di scambio. Grazie alle tecnologie informatiche si può raggiungere un alto livello di integrazione e ridurre così il trasporto privato, fra le cause principali di inquinamento che fa di Frosinone una delle città più inquinate del Lazio. Le autostrade telematiche possono far decollare la provincia assai più di un aeroporto. C’è bisogno di una iniziativa coordinata tra enti pubblici, Università e aziende private che favorisca la realizzazione di una rete a banda larga nella provincia di Frosinone. Ambiente, non basta proteggerlo: occorre promuoverlo Frosinone dice NO al nucleare, Sì ad un piano straordinario di incentivi per il risparmio e l’efficienza energetica e per la realizzazione di piccoli impianti per la produzione di energia con fonti rinnovabili. NO agli inceneritori, SI alla differenziata porta a porta. Il patrimonio naturale della provincia deve diventare un’occasione di sviluppo con il risanamento della Valle del Sacco, l’istituzione del Parco dei monti Lepini e dell’oasi naturale della Macchia di Anagni. Il rilancio del sistema turistico può partire da Fiuggi, dalle strutture congressuali e sportive, realizzando una rete per valorizzare il turismo d’arte e eno-gastronomico in tutta la Ciociaria».
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