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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Stanziati i fondi per curare il castagneto di Acuto e Fiuggi

ACUTO - Il più grande polmone verde dell ’ Alta Ciociaria sarà salvato. Si tratta del caratteristico castagneto di ben 60 ettari che va da Fiuggi ad Acuto, da anni colpito da un parassita che ne sta decretando una lenta agonia e che ora, invece, sarà opportunamente curato. Solo nel territorio di Fiuggi il castagneto occupa, vicino le Terme, oltre trenta ettari; mentre ad Acuto è attraversato dalla pista ciclabile che collega Fiuggi ad Acuto. «Ebbene - spiega l ’ assessore provinciale all ’ Ambiente, Antimo Simoncelli - siamo riusciti a farci finanziare dalla Regione un progetto (per 100 mila euro) che mira appunto alla salvaguardia del più grande polmone verde dell ’ Alta provincia. Un finanziamento erogato dalla Regione Lazio-settore Rete Natura 2000, che interessa un ’ area compresa nel Sic (Sito di Interesse Comunitario, identificato con il codice IT 6050003). Mi preme sottolineare come questo finanziamento dimostri come le zone protette (Sic, aree Zps...) se spesso sono oggetto di feroci critiche da parte di chi ritiene che impongano vincoli troppo severi, spesso, invece (come in questo caso) diventano oggetto di particolare attenzione da parte della Regione e, quindi, di finanziamenti mirati». Il progetto dell ’ Amministrazione provinciale è stato curato dai dottori forestali Giuseppe Francazi e Giovanni Ludovici che, dopo averne curato la stesura, ne dirigeranno anche i lavori. «Nei mesi scorsi - spiega il dottor Giuseppe Francazi - abbiamo terminato uno studio sulla struttura e composizione del bosco. Da questo studio è emerso che il 30 per cento della massa legnosa appare colpita da un fungo parassita, l ’ Endothia parasitica , che ne determina la morte , una sorte di cancro della pianta. Sono stati rilevati i primi interventi necessari per una riqualificazione del sito che consistono, essenzialmente, in tagli fitosanitari (eliminazione delle piante malate di cancro corticale) e diradamenti selettivi». «Sono circa 40 anni - osserva il dottor Francazi - che il castagneto non è oggetto di interventi, e questo ha determinato un pericoloso invecchiamento delle aree circostanti le Fonti di Fiuggi. Situazione leggermente migliore nella macchia di Acuto dove l ’ intervento è mirato essenzialmente ad una selezione dei soggetti migliori». «Il castagneto - osserva l ’ assessore Simoncelli - è una delle aree verdi più importanti dell ’ Alta Ciociaria, sia da un punto di vista turistico-ricreativo (chi va alle Fonti non può fare a meno di attraversarla), sia escursionistico: è mèta costante, per tutto l ’ anno, degli appassionati raccoglitori di funghi, di castagne e di prodotti del sottobosco». L ’ intervento, appaltato pochi giorni fa ad una ditta di Santopadre, dovrebbe finire entro la fine dell ’ anno. «Ma questa - osserva il dottor Giuseppe Francazi - costituisce solo la prima fase: ci stiamo già attivando presso la Regione affinché venga finanziato il completamento dell ’ intera superficie forestale in modo che il processo di risanamento possa essere portato a termine, in maniera minuziosa e rigorosa, su tutti e 60 gli ettari del castagneto». (IlMessaggero)

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Gennaio 2008 00:18

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