Casa Pound di Frosinone ha infatti promosso un corteo per commemorare le vittime delle Foibe, che si svolgerà sabato 6 a Frosinone.Il segretario provinciale di CasaPound Italia, Massimiliano Macera, ha poi lanciato una sfida a Mauro Buschini, segretario provinciale del PD, ponendolo di fronte ad un out-out all'apparenza senza uscita: «Buschini deve avere il coraggio di prendere posizione sulla vicenda. Lo chiamiamo in causa per due motivi: se rimanesse in silenzio, o peggio criticasse il corteo di Casapound, dimostrerebbe di temere le possibili critiche della componente di sinistra del PD, che sotto elezioni significherebbe perdere una fetta di elettorato, sacrificando la storia sull'altare delle urne elettorali. Ma se Buschini decidesse di non stigmatizzare chi cerca di impedire un corteo autorizzato dalle strutture democratiche, dimostrerebbe di venire meno alla vocazione che a parole il suo partito dice di avere. In ultima analisi - conclude Macera - come esponente politico che ha possibilità di dettare la linea dell'amministrazione comunale, un suo silenzio o un suo intervento contro la nostra iniziativa, sarebbe gravissimo».
L'apparente ferrea logicità del ragionamento di Macera viene meno quando si sbrachi l'equivoco che sottostà all'apparente legittimità della richiesta: «Un corteo autorizzato dalle strutture democratiche», viene definita l'iniziativa.
Ma per essere pienamente e democraticamente legittima, tale iniziativa dovrebbe sconfessare quelli che sono i fini ultimi di Casa Pound, che fa invece dichiaratamente risalire al fascismo le proprie radici ideali e che assume tra i propri obiettivi la riscrittura della Costituzione della Repubblica Italiana, in quanto opera «di uomini che la compilavano all’indomani della guerra civile ed adempivano a quel compito nella scia dei carri armati stranieri». Così vengono definiti i padri costituenti.
Nessuno che si riconosca nei principi costituzionali, tra i quali l'antifascismo, può anche solo lontanamente pensare di poter avallare tali deliranti e gravissime rivendicazioni programmatiche, che lungi dall'iscriversi nel normale dibattito democratico (che si sviluppa intorno alle politiche da sviluppare nell'ambito dell'accettazione e del rispetto dell'assetto istituzionale esistente), mira in realtà alla instaurazione di un nuovo ordine costituzionale di stampo neo-fascista.
L'onestà intellettuale richiesta a Buschini nel fornire la propria risposta sembra mancare completamente nell'impostazione della domanda posta da Macera, che quindi va denunciata come irricevibile e inaccettabile, non tanto e certo non solo da Buschini, quanto da tutti coloro che sinceramente e intimamente credono nel valore della democrazia, che devono sentire forte la comune responsabilità.
Sarebbe peraltro inaccettabile e vergognoso per chiunque creda nella democrazia cedere alla tentazione di utilizzare questa ennesima provocazione neofascista a fini elettorali.
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