
FROSINONE - «Sono pronto al confronto con i sindacati, ma non accetto strumentalizzazioni». Con queste parole Antonello Iannarilli (nella foto), presidente della Provincia di Frosinone, ha risposto ai sindacati, che dopo che i sindaci hanno deciso di annullare la delibera che sanciva l’aumento retroattivo della tariffa dell’acqua, si sono detti preoccupati per i lavoratori della società.
«Ho il massimo rispetto per le posizioni del sindacato e delle preoccupazioni dei dipendenti Acea, per i quali (sindacato e dipendenti) restiamo a disposizione per qualsiasi confronto in merito. Nutro io stesso le medesime preoccupazioni – ha sostenuto Iannarilli - ma devo far presente come i problemi di decine di migliaia di cittadini non possono essere ignorati. Ricordo che molti si sono visti recapitare bollette da capogiro per effetto della retroattività di aumenti giudicati illegittimi dagli organi deputati a farlo. L’unanimità dei sindaci della Provincia di Frosinone nell’esprimere la volontà di mettere mano a un problema tanto sentito e diffuso, non può essere presa come un atto di suggestione indotta dalla vulgata: esistono contratti firmati, diritti ma anche doveri per i quali sono state constate delle inadempienze. Ma tutto questo il sindacato stesso lo sa benissimo». «Dobbiamo farci carico - ha concluso Iannarilli - dei problemi dei cittadini che amministriamo ed è in nome dell’interesse della cittadinanza che agiamo. Ai lavoratori Acea, invece, mi preme dire che devono essere salvi i diritti di tutti i cittadini e anche i loro. Comunque lavoreremo in tal senso».
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 14:32
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