FROSINONE – Nel corso della Conferenza dei Sindaci dell’Ato5, che si è tenuta nel pomeriggio di ieri nel palazzo della Provincia, i primi cittadini dei Comuni del frusinate hanno deciso di annullare la deliberazione n. 4 del febbraio 2007, che prevedeva un aumento retroattivo delle tariffe idriche del 20%, oltre che di dare mandato alla Consulta d’Ambito di verificare se esistono le condizioni per rescindere il contratto firmato nel 2003, con l’Acea. La proposta di Iannarilli, però, non ha raggiunto la "doppia maggioranza" richiesta nella votazione: incassando 38 sì e 21 no, infatti, la proposta è stata accolta dalla maggioranza dei sindaci, ma non della maggioranza demografica che impone che il voto della conferenza dei sindaci sia rappresentativo anche della maggioranza della popolazione del territorio. A quel punto i sindaci del centro-sinistra, in particolare Antonio Ciotoli di Ceccano e Antonio Cinelli di Monte San Giovanni Campano, hanno avanzato la loro proposta che Iannarilli si è detto disposto ad inserire all’ordine del giorno e che poi ha trovato la convergenza dell’intera Assemblea. La proposta approvata all’unanimità stabilisce, oltre all’annullamento della delibera che prevedeva l’aumento delle tariffe e la loro validità retroattiva, di dare mandato alla sola Consulta d’Ambito di esaminare la situazione e verificare se esistano i presupposti per rescindere il contratto con Acea.
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