ROMA – Il Partito Democratico sta tornando a premere su Nicola Zingaretti affinché accetti di correre per la presidenza della Regione Lazio. L’attuale presidente della provincia di Roma è ritenuto l’unico in grado di poter vincere contro Renata Polverini, una candidatura credibile ufficializzata ieri dal centro-destra. La figura di Zingaretti potrebbe facilitare una possibile alleanza con l’Unione di Centro partito, che stando ai sondaggi, potrebbe portare un 8% dei voti. Vista la situazione di partenza del centro-sinistra questa strategia potrebbe riaprire, almeno sulla carta, una partita che altrimenti rischia di essere persa in partenza.Pierluigi Bersani, ai cronisti chi gli facevano notare che Casini potrebbe sostenere la Polverini, ha ribattuto ieri: «Ne siete proprio sicuri?».
L’accordo, stando alle indiscrezioni, potrebbe essere raggiunto su questa base: l’UdC appoggerebbe la candidatura di Zingaretti alla Regione Lazio e in cambio avrebbe la possibilità di schierare un proprio candidato alla presidenza della Provincia di Roma e l’Assessorato alla sanità in caso di vittoria alle regionali.
Insomma: con la candidatura di Zingaretti il centro-sinistra si giocherebbe tutto, rischiando di vincere (o di perdere) tanto la Regione quanto la Provincia di Roma.
Le difficoltà per il PD derivano dalle posizioni degli attuali alleati di governo, riottosi verso l'inclusione dell'UdC nell'alleanza di governo: perplessità al riguardo sono state espresse nei giorni scorsi da Rifondazione, Comunisti Italiani e Italia dei Valori.
Restano aperte candidature alternative. come Giovanna Melandri ed Enrico Gasbarra, e al momento non possono essere esclusi nomi a sorpresa, anche in considerazione del fatto che la partita laziale è strettamente intrecciata con quelle della Puglia e del Piemonte.
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