ANAGNI - Il sindaco Carlo Noto, accusato di aver negato l’Auditorium Comunale a Vladimir Luxuria, attraverso un comunicato stampa ha voluto chiarire la sua posizione sulla vicenda. Il sindaco di Anagni, in particolare, ha voluto precisare che non ha mai in alcun senso dato del malato a nessuno e l’attribuzione di certe frasi è solo una squallido tentativo di strumentalizzazione politica che va respinto al mittente, e il non aver concesso l’Auditorium non vuol dire esprimere giudizi personali su nessuno ed è grave che si travisi con strumentalizzazioni di così bassa lega. «Noto con stupore l’importanza mediatica che si sta dando alla vicenda – dichiara il Primo Cittadino – e soprattutto l’ampia pubblicità che testate locali e nazionali stanno promulgando ad Anagni, città ricca di storia, ma anche città all’avanguardia e al passo con i tempi, in particolare in un anno intenso come quello che stiamo vivendo il 2009. Oggi vediamo una città rinnovata, dopo anni di governi retrogradi e bui da parte del centro sinistra, proprio grazie ad un governo emancipato e attuale che opera con buoni frutti ed efficienza all’interno del Pdl. Devo ammettere ancora più stupore davanti al fatto che il massimo esponente di un partito, l’onorevole Michelangeli, ricorra, per farsi pubblicità, alla strumentalizzazione di un diniego all’uso dell’Auditorium, che ospita costantemente attività di scienza e cultura, quando una associazione ne fa richiesta non solo per la presentazione di un libro, ma bensì per approfondire, in un momento di dibattito e confronto, un tema di forte attualità come quello delle discriminazioni sessuali. Dovrebbe ben sapere, l’ex Assessore della Giunta Marrazzo, che la richiesta verteva proprio sull’analisi di un tema così delicato, lo stesso a cui la società odierna, proprio a seguito degli eventi resi pubblici, di accadimenti personali riferiti proprio al Governatore della Regione Lazio, sta dando così tanta risonanza. Non ho ritenuto opportuno che le suddette analisi e relativi approfondimenti venissero affrontati e presentati ad un pubblico eterogeneo, sia nell’età che nel grado culturale, in modo né tecnico né scientifico. Non mi ritengo né omofobico né insensibile a tematiche così importanti e delicate o a condizioni psico-fisiche che portano ad identità sessuali particolari, ma per un momento di forte riflessione sulla sessualità e sulle varie sfaccettature, è bene parlare con una pluralità di voci, in un contesto opportuno e con una cornice appropriata, non pubblicizzando un libro. Nessun problema, anzi massima disponibilità ad incontrare quanti ne hanno fatto richiesta, come il Presidente di Arcigay Roma e Lazio, Fabrizio Marrazzo, e anticipo che mi farò promotore di una tavola rotonda sul tema, naturalmente con un team di docenti provenienti dalle Università del nostro territorio». «Pertanto – conclude il Sindaco Noto – chi vuole strumentalizzare condizioni sociali o psicofisiche per una finalità squisitamente politica, non riuscendo a trovare altri sfoghi, farebbe bene a fare silenzio e a lavorare invece, perché il proprio partito abbia nuova credibilità e torni ad operare nella vita politica».
La replica di Luxuria: «offeso chi è davvero malato»
Prima ancora della smentita ufficiale da parte del sindaco noto era arrivata la replica dell' ex-deputato di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria, attraverso i microfoni della radio RCD: «Se la robusta costituzione fisica e mentale – ha dichiarato Luxuria - si rapporta a queste parole preferisco essere malata. L'affermazione è offensiva soprattutto per chi è malato per davvero».
Dura anche la presa di posizione del Partito della Rifondazione Comunista di Anagni, che commenta: «ancora una volta il sindaco Noto, autodefinitosi “persona perbene", ci dà un inequivocabile esempio del suo perbenismo: un perbenismo bigotto e ipocrita quel perbenismo che trovi davanti all’altare a prendere l’ostia la domenica, per poi mostrare le zanne dell’intolleranza e della discriminazione il lunedì».
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