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Multiservizi, il centro-destra si ricompatta in vista del Consiglio

Frosinone, palazzo GramsciFROSINONE - Erano più che fondati i dubbi relativi alla gestione della società Multiservizi avanzati dal centro-destra nei mesi scorsi. Su questa linea sembra destinata a ricompattarsi l'amministrazione provinciale guidata da Antonello Iannarilli, che commenta: «Abbiamo visto bene». Concorda con lui il capogruppo del Pdl Mario Abbruzzese, che parla di «gestione assolutamente non oculata».
La società accusa infatti un deficit di bilancio che si aggira attorno ai 700 mila euro per lo scorso anno, mentre per il 2009 il rosso rischia di superare il milione di euro. Una situazione che il centro-destra giudica insostenibile.
Iannarilli ha precisato all'agenzia "il Velino" che l’azzeramento della “Multiservizi” non comporterà la temuta perdita di posti di lavoro, perché il personale dell’azienda dismessa sarà riassorbito in altri enti provinciali».
Ieri l'altro alla Pisana si è svolto un incontro tra i rappresentanti della regione Lazio, della Provincia di Frosinone e delle organizzazioni sindacali. L'accordo raggiunto prevede per la Regione Lazio l'impegno a concedere la cassa integrazione in deroga agli 84 lavoratori. Soddisfazione al riguardo è stata espressa dall'assessore regionale al lavoro, Alessandra Tibaldi.
L'amministrazione provinciale si impegna, ovviamente nel rispetto delle normative vigenti, a prevedere nel bando di gara che dovrà essere emanato per l'affidamento di quei servizi che facevano capo alla Multiservizi l'obbligo per la società che risulterà vincitrice di riassorbire nel suo organico almeno 67 di quei lavoratori. Per le rimanenti 17 unità la provincia sta vagliando l'eventualità di assorbirle o stabilizzarle all'interno dell'ente con mansioni amministrative.
Grande soddisfazione per la risoluzione di una vicenda molto delicata è stata espressa anche dal consigliere provinciale Antonio Salvati, titolare della delega al personale. Alla luce dell'intesa ritrovata attorno al metodo da seguire, dovrebbe svolgersi senza ulteriori intoppi il prossimo consiglio provinciale dopo la "minicrisi" della settimana scorsa.
Non nasconde invece le proprie preoccupazioni Il «comitato di lotta per il lavoro», che giudica l'accordo regionale una sorta di anticamera dei licenziamenti. e si è dichiarato contrario all'accordo.

Paolo Iafrate: «Lavoratori traditi dai sindacati»
«I lavoratori sono stati definitivamente licenziati. Questo nuovo accordo, infatti, riconosce valide e inappellabili tutte le condizioni prepotentemente poste da Iannarilli», scrive Paolo Iafrate, che lamenta a nome dei lavoratori anche il comportamento dei sindacati.
«I signori della concertazione e della sigla facile, che praticamente hanno svolto un lavoro utile solo al Presidente, non informando i lavoratori, escludendoli dalle decisioni e, soprattutto, senza alcuna azione di lotta che potesse dimostrare l’interesse verso una soluzione a vantaggio dei rappresentati». Iafrate ha rivolto un appello ai Consiglieri provinciali perchè cerchino una soluzione della vicenda attraverso un «atteggiamento dignitoso e rispettoso verso i cittadini i quali dovrebbero essere tutelati e non sacrificati sull’altare di una ormai quotidiana campagna elettorale».

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 14:32

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