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Crisi in Provincia, pochi giorni per ricucire

Palazzo Gramsci, FrosinoneFROSINONE - È stato riconvocato per lunedì prossimo il Consiglio Provinciale di Frosinone. L''ultima convocazione è saltata per mancanza del numero legale a causa dell'assenza di diversi consiglieri di maggioranza, non disposti a votare una delibera che, di fatto, cancellerebbe la Multiservizi e la Servizi Vari Srl. Dopo la stizzita reazione del Presidente Antonello Iannarilli, che ha revocato le deleghe di alcuni assessori ex-AN, nel centrodestra si cerca di ricucire gli strappi e trovare una via d'uscita che possa ridare slancio all'azione di governo.
Il capogruppo del Pdl, Mario Abbruzzese, è tra gli ottimisti: «È vero, l'atmosfera che si respira è un po' incandescente ma sono sicuro che supereremo anche queste difficoltà per poter governare al meglio il nostro territorio», dichiara il capogruppo PdL, che pure è stato tra coloro che hanno contribuito al mancato raggiungimento del numero legale in Consiglio. Mentre dietro le quinte della scena politica si cerca un chiarimento, Adriano Roma sostiene la "linea dura" tenuta da Iannarilli: «La maggioranza dei cittadini ha votato l'on. Iannarilli affinchè si cambiassero del tutto i metodi di governo utilizzati dal centrosinistra. Evidentemente c'è chi non vuole questo rinnovamento». Iannarilli a sua volta rivendica: «Noi abbiamo fatto e vinto una campagna elettorale dicendo che avremmo attuato il cambiamento, affermando che siamo il ”nuovo”, il ”meglio” che l’avremmo fatta finita con le assunzioni facili del centrosinistra e nel momento in cui si vanno a toccare questi privilegi, dopo tante riunioni sull’argomento insieme ai legali, alcuni fanno un passo indietro e cambiano idea. Me lo dovranno spiegare».
Linea contestata dall'ex-AN Andrea Amata, che però ridimensiona le ragioni degli assenteisti, legandole a motivazioni tecniche più che politiche: «Nessun atto contrario al presidente, bensì la volontà di tutelare l'ente dal momento che, come ha fatto capire anche il legale, non è stato rispettato il procedimento amministrativo di revoca delle delibere sulla Multiservizi secondo la legge 241/90»: indicazioni che trovano concorde Fabio De Angelis, ma non lo stesso Iannarilli, che insiste: «l'avvio del procedimento è stato attivato regolarmente. La procedura è perfettamente a posto».
Paradossalmente, il momento della crisi ha coinciso con un ulteriore rafforzamento del PdL con l'ingresso di due consiglieri eletti rispettivamente nelle liste dell'Udeur e del Mcl, Eligio Ruggeri e Mario Giannandrea. Ora c'è qualche giorno tempo per verificare se ci siano le condizioni per una ricomposizione dei conflitti interni alla maggioranza prima che la crisi degeneri in modo irreversibile: lunedì bisognerà uscire dall'impasse.
Nel frattempo hanno buon gioco Gianfranco Schietroma e Mauro Buschini a parlare dell'attuale presidente come di «un novello Attila» e della sua coalizione come di una «maggioranza allo sbando, vittima delle sue stesse macchinazioni, che alla prova del governo si sta dissolvendo come neve al sole».

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 14:32

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