ROMA - «Non possiamo accettare l'escamotage della auto-sospensione di Piero Marrazzo perché, oltre a non avere alcuna giustificazione giuridica, andrebbe a configurare una situazione per la quale a governare la Regione Lazio, seppure per un arco di tempo determinato, sarebbe una persona non eletta dal popolo sovrano». – è questa la reazione del l Popolo delle Libertà regionale alla notizia della auto–sospensione del presidente Marrazzo. «Vorrei ricordare infatti - continua la nota a firma di Alfredo Pallone, Vice Coordinatore Vicario del Pdl nel Lazio ed Europarlamentare - che Esterino Montino non ha alcun titolo per sedere sulla poltrona di governatore in quanto lui stesso è il frutto di una nomina e dunque è privo di legittimazione. Dirò di più, Montino non è altro quello che andiamo dicendo da anni, ovvero un commissario mandato dal Partito Democratico per controllare che le scelte di Marrazzo fossero in linea con le esigenze del partito. Tutto ciò costituirebbe un precedente gravissimo per la democrazia. Oltretutto, non è nemmeno la prima volta che la sinistra, per rimanere attaccata alle poltrone, ricorre a simili trucchetti. Insomma, la sinistra continua a utilizzare le istituzioni per fini esclusivamente politici. Infine c'è la questione del commissariamento della sanità laziale, una situazione che ora assume contorni a dir poco inquietanti. Non penserà mica Montino di vedersi assegnate le deleghe governative che prima erano in capo a Marrazzo? Anche perché la legge modificata, così come richiese al Governo lo stesso Marrazzo, volendo lui fare il commissario di se stesso, sancisce che il Governo può decidere di nominare quale commissario lo stesso Presidente della Giunta regionale da commissariare. Non mi risulta, per i motivi sopra esposti, che Montino risponda a tali requisiti. Oltretutto c'è un principio inalienabile che stabilisce "delegatus delegare non potest"».
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