FROSINONE - Si conclude domenica prossima la campagna per le primarie del Partito Democratico: sarà eletto dall'intero corpo elettorale il nuovo segreario ce avrà il difficile compito di ridisegnare una strategia credibile per il governo dell'Italia. Riceviamo e pubblichiamo l'appello del coordinamento provinciale, dell’Associazione Nazionale Democrazia e Socialismo in favore di Pierluigi Bersani:«Il coordinamento provinciale dell’Associazione Nazionale Democrazia e Socialismo, invita tutti i cittadini iscritti e simpatizzanti, politicamente impegnati e ideologicamente orientati a sinistra, a votare Pierluigi Bersani alle primarie del 25 ottobre.
In questa provincia siamo chiamati a votare sia per Bersani, sia per Alessandro Mazzoli, candidato alla segreteria regionale del Pd. Perché votare Bersani e Mazzoli?
Innanzitutto perché occorre un partito. Gli iscritti hanno espresso un’opinione chiara: vogliono una nuova leadership e una nuova linea politica. Inoltre viene richiesta una svolta nel modo di essere del partito stesso sia sotto il profilo dei riferimenti ideali sia dal punto di vista del radicamento sociale. La base vuole un partito più radicato nella società e nei territori, vicino all’odierno e complicato mondo del lavoro e dei lavoratori. Bisogna tener conto che la flessibilità è ormai diventata precarietà diffusa e in alcuni casi permanente. Nel nostro paese è presente una questione salariale, enormemente aggravata dalle conseguenze di una crisi che il governo italiano sta prendendo molto sottogamba.
Il cosiddetto “partito liquido” ha già prodotto i suoi danni. Un partito dovrebbe avere prima di tutto la capacità di raccogliere al suo interno e attorno a sé tutte le forze migliori del riformismo italiano: da quella socialista, a quelle cattolico democratica, liberale, laica e ambientalista. L’obiettivo naturalmente deve essere quello di costruire un nuovo centrosinistra dove il Pd diventi la forza centrale ma non esclusiva. Soltanto così si può costruire una credibile e autorevole alternativa di governo al centrodestra e al berlusconismo.
Votare Bersani e Mazzoli significa dotarsi di un progetto. Noi dobbiamo avere una missione nella società e nella struttura, per diventare un grande partito popolare dei tempi moderni. Dobbiamo aprire la strada e svegliare chi sembra vivere in un altro mondo e scambia le sconfitte per vittorie.
Dal 2008 in poi infatti il Pd non ha fatto che collezionare una serie impressionante di sconfitte. E quando si perde, negli altri paesi, si apre una riflessione profonda che porta spesso al cambiamento di linea politica e di leadership. Adesso è arrivato il momento di attuare questo cambiamento per costruire un partito vero, fatto di iscritti, donne e uomini che scelgono di impegnarsi. Un partito che sia protagonista nel territorio, nei luoghi di lavoro e nei quartieri. Soltanto così si possono gettare le basi per costruire un’alternativa politica vera e credibile. La mozione “Franceschini” un continuum rispetto ai disastrosi ultimi due anni.
Alla convenzione nazionale di domenica 11 ottobre Franceschini non ricordava nulla di questo ultimo anno e mezzo in cui e’ stato prima vicesegretario e poi segretario del Pd. Anzi scambiava una impressionante sequenza di sconfitte in esaltanti vittorie. Non si può andare avanti così. La sua mozione ripropone la stessa politica dimostratasi catastrofica per il Pd per l’opposizione e per il Paese. Il bisogno di voltare pagina è urgentissimo, bisogna uscire dalla sindrome della sconfitta e dall’isolamento politico in cui si è rifugiato il Pd, per costruire insieme ad altre forze riformiste una opposizione forte e credibile e un’alternativa democratica alla destra. In questo Bersani rappresenta sicuramente il nuovo. E noi intendiamo sostenere il nuovo.
Bersani e Mazzoli sono il vero voto utile di queste primarie. Utile perché garantiranno un partito nuovo, in grado di guardare al presente e al futuro, tenendo a mente le radici delle culture politiche che hanno garantito la sua nascita. Le candidature di Bersani e Mazzoli rappresentano un progetto di alleanze politiche a sinistra, oltre che a centro, finalizzato a ridare rappresentanza ad una larga parte di elettorato che oggi non ha riferimenti in parlamento o che non si rispecchia più in nessun partito.
Infine vogliamo rivolgere un appello agli iscritti: in questa fase sarà necessario che non vi siano contraddizioni tra il voto della base del partito e il voto degli elettori del Pd alle primarie. E’ importante che non vi siano ribaltamenti di risultato.
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