FIUGGI - Non si placano le polemiche neppure dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Fiuggi di alcuni emendamenti al Piano Pinto. A ribadire la bontà della scelta fatta dall’amministrazione guidata da Virginio Bonanni è stato ieri l’assessore al turismo Stefano Giorgilli: «siamo tutti soddisfatti del risultato raggiunto in Consiglio Comunale, perché senza il Piano Pinto ci sarebbe stato ilo fallimento. – ha dichiarato l’assessore Giorgilli – Abbiamo agito nell’interesse esclusivo della città. Dobbiamo rimetterci tutti a lavorare per lo sviluppo della città, mettendo da parte esposti e denunce che non portano da nessuna parte».Il sindaco Virginio Bonanni ha commentato: «Ha vinto Fiuggi, era necessario ricercare una soluzione condivisa. I legali della Sangemini ci hanno dato rassicurazioni sull'accettazione della rimodulazione del piano, che abbiamo approvato nell'interesse della città».
Ma anche tra le file del centro-destra non tutti condividono questo punto di vista, e la stessa base del Popolo della Libertà prende le distanze dalla maggioranza. Anzi, il circolo locale del PdL ha chiesto l’espulsione dal partito dei rappresentanti dell’amministrazione Bonanni. Il comitato civico del partito ha fatto sapere: «Non sono degni di rappresentare il PdL perché questi amministratori hanno agito in questi anni contro la volontà popolare. Noi fedeli elettori del PdL chiediamo al coordinatore Franco Fiorito e al vicepresidente della Provincia di Frosinone De Angelis di prendere immediatamente seri provvedimenti al fine di giungere al commissariamento della sezione». Gli iscritti hanno anche manifestato l’intenzione, qualora Fiorito non prenda provvedimenti, di inviare una lettera a Silvio Berlusconi per informarlo di ciò che sta avvenendo a Fiuggi.
Sul piano amministrativo, intervengono anche i consiglieri comunali della lista civica di opposizione “Fiuggi Libera”, Fabrizio Martini e Tullio Ambrosi. I due hanno chiesto a Raffaele Allocca, direttore generale del Comune, di avviare le pratiche per rescindere il contratto con la Sangemini. La loro richiesta si basa sul fatto che Sangemini non ha versato all’ente comunale quanto dovuto per l’utilizzo del marchio dell’acqua di Fiuggi.
«Come risulta chiaramente dagli atti depositati presso la segreteria – ha comunicato Ambrosi e Martini – la Sangemini non ha versato negli ultimi tre anni ben 6,53 milioni di canone dovuto, superando abbondantemente il limite massimo di due anni e mezzo consecutivi di morosità. E’ assurdo – secondo i due Consiglieri di opposizione – che un ente pubblico non provi nemmeno a difendere i suoi interessi, che sono poi gli interessi della collettività».
Franco Tucciarelli, presidente dell'Adaf (l'associazione degli albergatori) ha dal canto suo rivendicato il ruolo giocato nelle modifiche apportate al Piano Pinto, che liberano risorse per la città: «Con questo piano mi sembra che riusciamo a recuperare almeno 9 milioni di euro, un bel passo avanti e una disponibilità annua di circa 1 milione di euro per il comune di Fiuggi che mi auguro venga utilizzata per il turismo, altrimenti la nostra azione non sarà valsa a niente».
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