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Aeroporto di Frosinone, Iannarilli spiazzato da Ruggeri

Antonello IannarilliFROSINONE - L'Aeroporto di Frosinone provoca una sbandata della nuova amministrazione provinciale, con il presidente Antonello Iannarilli che prende le distanze dalle dichiarazioni del consigliere Eligio Ruggeri (Eudeur), autore di feroci critiche contro l'ipotesi di realizzare l'infrastruttura tenacemente sponsorizzata dalla precedente amministrazione di Francesco Scalia, tuttora grande sponsor dell'iniziativa anche nelle sue attuali vesti di assessore della Regione Lazio.
Ruggeri, che ha la delega per le grandi infrastrutture e l'innovazione tecnologica, ha seminato dubbi sulle previsioni circa il traffico che sarebbe assorbito dallo scalo di Frosinone, stimato in un milione di passeggeri l'anno, sulla validità del piano industriale, anche alla luce della crisi generalizzata nel settore aeroportuale: «non vorrei che fosse un'altra cattedrale nel deserto. E comunque, è prioritario avere un piano industriale come si deve, dotare il territorio di quelle strutture leggere come la nuova stazione ferroviaria, il casello autostradale e la metropolitana leggera».
Nel tardo pomeriggio è arrivata la sconfessione di Iannarilli, che mantiene aperte tutte le possibilità in attesa degli approfondimenti tecnici e politici: «Ruggeri ha espresso sue posizioni personali, che non rappresentano la volontà dell'ente. Va verificato tutto, non conosco tutto il procedimento amministrativo in atto, io ancora non mi posso esprimere».

L'iter va avanti: il problema D'Amico
Mentre la Provincia continua a prendere tempo Giacomo D'Amico, presidente dell'Aeroporto di Frosinone Spa sorvola allegramente sulle richieste di dimissioni e si porta invece avanti col lavoro, sapendo di poter contare sull'appoggio della Regione Lazio. In un comunicato diffuso nei giorni scorsi ha annunciato la convocazione della Conferenza dei servizi per il prossimo 28 ottobre presso la Regione Lazio.
Il comunicato della società illustra un quadro favorevole alla realizzazione del progetto: «La società per azioni deputata a traghettare la costruzione dello scalo aeroportuale a Frosinone sta gettando le concrete basi affinché quello che se sembrava un sogno ieri, oggi diventi realtà per il nostro territorio. Il raggiungimento dei tre obiettivi prefissati, oltre che dal sottoscritto anche dal consiglio di amministrazione, composto da Provincia di Frosinone, Comune di Frosinone, Camera Commercio, Consorzio ASI e Comune di Ferentino, sgombra il campo da ogni riserva. Il primo risultato, raggiunto lo scorso 2 luglio, è stata l'approvazione favorevole, da parte della Regione Lazio, della variante al piano regolatore del Consorzio ASI per l'attuazione dell'Area Aeroportuale Intermodale di Frosinone, con pubblicazione delle particelle interessate agli espropri; Il secondo obiettivo prefissato è stata l'attivazione della VAS (valutazione ambientale strategica) sul progetto preliminare dell'aeroporto. Siamo infatti il primo costruendo aeroporto ad inserirla. La Regione Lazio attiva, con la nostra infrastruttura, per la prima volta la VAS a conferma che il nostro interesse è che tutto sia perfettamente idoneo e confacente a ciò che impone la Direttiva Europea in tema di impatti ambientali. Infatti la VAS prevede l'elaborazione di un rapporto, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione del rapporto ambientale e dei risultati delle consultazioni e la messa a disposizione, del pubblico e delle autorità interessate, delle informazioni sulle decisioni prese».
D'Amico va dunque avanti sulla sua strada, nonostante sia stato sfiduciato dalla nuova maggioranza provinciale, nell'unico punto di sostanziale convergenza tra le dichiarazioni di Ruggeri e Iannarilli, che al riguardo ha precisato: «credo che le dimissioni sarebbero un atto di buonsenso, ma se D’Amico non si dimette pazienza. Quando arriverà il responso dei legale sulle società partecipate vedremo il da farsi».
Ruggeri era stato più drastico, affermando con veemenza: «D'Amico se ne deve andare perché è cambiata la maggioranza e perciò non ha la nostra fiducia. La sua permanenza è intollerabile perché è inaccettabile il motivo della sua nomina. Nella delibera della Spa si dice infatti che è "persona gradita al presidente della Regione"».
In attesa di un chiarimento definitivo, l'iter della controversa infrastruttura aeroportuale prosegue.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 12:13

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