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il giornalino di Acuto - Frosinone

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La PdL propone di intitolare scuola e pineta ad Antonio Longo

 ACUTO - Riceviamo e pubblichiamo il volantino, distribuito nei giorni scorsi dal partito del Popolo della Libertà di Acuto, nel quale si propone di intitolare la pineta e la scuola ad Antonio Longo.

 

ANTONIO LONGO

SINDACO di ACUTO dal 1920 al 1926

 

Non saranno molti i concittadini che conoscono questo illustre personaggio che merita di non rimanere per sempre nel dimenticatoio, bensì di farlo conoscere a tutta la comunità acutina per le grandi capacità dimostrate di uomo coltissimo, dal carattere fermo e deciso, di integerrima moralità e di eccelso Amministratore.

Nacque ad Acuto il 9/9/1876 da Giacobbe e da Necci Costanza coniugato con Cornelia Macciò, Direttrice Didattica a Roma per 22 anni, svolse l’attività lavorativa quale Alto Funzionario del Ministero dell’Istruzione, incarico che giovò moltissimo alle casse del Comune per i finanziamenti ottenuti, data la conoscenza di importanti politici di quel tempo. Non ebbe figli. Muore a Roma il 4/4/1964, a 88 anni. Ebbe numerose sorelle e un fratello, Augusto, anch’egli Sindaco agli inizi del 1900, che ha avuto il merito di dotare Acuto della Acqua Nera ancora a disposizione del nostro Paese, sconfiggendo il commercio della vendita della acqua potabile dei proprietari delle cisterne.

Nelle sue Memorie” composte da 54 Canti  di 10 terzine a rima alternata, pubblicate a Roma nel 1950 asserisce di appartenere alla famiglia il cui soprannome era quello di “Ciammellitto” e narra le vicissitudine della sua breve ma intensa, proficua ed efficacissima attività di Sindaco, puntualmente riscontrata dalle numerosissime deliberazioni del Consiglio Comunale nell’archivio storico del Comune di Acuto. Altamente educativo e bellissimo, perchè scritto in stretto dialetto acutino, è il XXI Canto, dove sbeffeggia con fine sarcasmo gli ipocriti, i cattivi consiglieri che lo invitavano a lasciare la vita pubblica di amministratore, di cui egli aveva un altissima concezione.

Fu eletto Sindaco con voto plebiscitario il 17/10/1920 con 542 voti su 549.

Con l’entrata in vigore della Legge n. 237 del 4/2/1926 che demandava al Podestà le funzioni che la legge comunale e provinciale conferiva al Sindaco ed al Consiglio Comunale il Vice Prefetto di Frosinone A. Galli gli offri tale carica che rifiutò decisamente perché, da autentico democratico e da convinto fautore delle rappresentanze scelte liberamente dal popolo e da questo controllate, avrebbe tradito la volontà popolare espressa dal voto summenzionato. Cessò di fare il Sindaco il 20/4/1926. Con soli 6 anni di tempo ha realizzato grandissimi e numerosissimi progetti. Si pensi per un attimo soltanto se avesse avuto la possibilità di governare almeno altri 10 anni Acuto di quante grandi opere avrebbe potuto beneficiare.

Ebbene elenchiamone un po’.

Attivazione dell’Ospedale, inaugurato il 5/11/22, costruito da Luisa Verdecchia con il suo patrimonio e con l’obolo che chiedeva ai passanti e alla stessa intitolato con delibera del C.C. del 27/1/1924, con inizio del servizio, dal 8/4/1923, di illustri ed eminenti Professori del Policnico di Roma Umberto I e di altri Ospedali tra cui: Laurenti dott.Temistocle; Bilancioni dott. Guglielmo; Galeazzi dott. Riccardo; Cerutti dott. Giacomo. Con deliberazioni del C.C. del 22/5/21 e del 28/12/22.

Costituzione di un Consorzio Ospedaliero al quale aderirono tutti i Comuni (9 in tutto) del nord Ciociaria tra cui Fiuggi perché collegati tra loro dalle Ferrovie Vicinali.

Ottenimento di un finanziamento cospicuo di 80.000 lire per il rimboschimento di monte Serrone e Burano, preoccupandosi di non togliere pascoli ai numerosi pastori, successivamente da altri utilizzati in altri modi.

Costituzione della Cooperativa di “Arte Muraria”, le cui tracce sono ancora visibili sull’ingresso della bottega di frutta e verdura della Sig.ra Mirella, per risolvere il problema molto grave della disoccupazione.

Rifacimento delle fognature e del manto di numerose strade del Paese. A tal proposito è curioso ricordare che i notevoli amici dei vari Ministeri da cui otteneva i finanziamenti dopo la doverosa accoglienza li conduceva a passare per la stradina del “vialozzo”(adibito a scarico pubblico di escrementi) per convincere gli illustri politici della necessità assoluta della richiesta di finanziamento.

Costituzione della “Società Bandistica” di Acuto, la Schola Cantorum e la Filodrammatica sotto la guida di Salvatore Serafini (detto Satore Ciotola). Istituì la Biblioteca Comunale con un numero immenso di libri curata dalla moglie gratuitamente con l’aiuto del giovane Assessore Arturo Serafini.

Completamento del corso della scuola elementare (4^ e 5^), Istituzione del Corso di Avviamento Professionale (tre anni dopo le elementari) con gli indirizzi: agrario e cucito e ricamo.

Tentativo non riuscito di riportare ad Acuto o in alternativa ottenimento di un maggior compenso della famosa statua lignea “Madonna delle Rose” tuttora presente a Piazza Venezia, svenduta al Ministero da  un parroco a dir poco distratto.

Progetto per la costruzione della casa comunale.

Previsione di un sviluppo del paese verso Fiuggi per sfruttarne con la vicinanza i benefici dal punto di vista turistico, allora fattibile data la non presenza della Cava.

Si potrebbe continuare…

L’opera con la quale ha dimostrato coraggio, lungimiranza e acume politico fuori dal comune è la realizzazione dell’Edificio Scolastico del capoluogo e quello di campagna, località Colle Orsoni, anni dopo sospeso dal Podestà, coinvolgendo la Cooperativa di Arte Muraria nella costruzione, dando quindi lavoro a molti acutini, procedendo ad espropriare tutto il terreno di proprietà (l’attuale pineta) della famiglia Bacchelli (i cui coloni erano i Cori) dando, tra l’altro, in tal modo anche un assetto urbanistico ad Acuto tuttora eccellente. (Delibera C.C. n. 54 del 22/5/1921).

Il caloroso invito che rivolgiamo all’attuale Amministrazione è quello di rendere lustro ad un grande compaesano, da prendere a modello, che tanti meriti ha avuto per l’opera svolta a vantaggio della nostra collettività, INTITOLANDO LA PINETA E L’EDIFICIO SCOLASTICO AD ANTONIO LONGO.

 

ACUTO, 9/10/2009

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 12:13

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