ACUTO - Il bilancio 2009 è stato approvato dal Consiglio Comunale riunitosi lunedì scorso con i voti favorevoli della sola maggioranza di Progetto Acuto, mentre le opposizioni si sono astenute. L'approvazione del bilancio è giunta in ritardo rispetto alle normali scadenze annuali a conclusione di un iter particolarmente tormentato, caratterizzato dalle dimissioni del revisore dei conti all'indomani delle elezioni comunali. Per questo l'assise cittadina aveva dovuto nominare un nuovo revisore in occasione della precedente seduta di lunedì 6 luglio, per poter ottenere il necessario parere di regolarità, propedeutico all'approvazione.
Una polemica politica
L'approvazione del bilancio, come era lecito attendersi, è stato al centro di un dibattito, tra maggioranza e opposizione, a tratti molto acceso e spigoloso. In apertura il sindaco Augusto Agostini ha voluto sottolineare come l'approvazione del bilancio prima della data del 15 luglio era necessario per non incorrere in sanzioni da parte del Ministero dell'Interno, e per questo si è provveduto a rispettare tale scadenza. Il sindaco ha però voluto evidenziare come "l'impianto" del bilancio non sia stato scelto dall'attuale maggioranza, ma predisposto da chi lo ha preceduto, affermando chiaramente che per il futuro le voci di spesa predisposte saranno sicuramente riviste per permettere all'attuale maggioranza di tentare di realizzare il proprio programma elettorale, primo fra tutti il punto che prevede la ricostituzione di un organico comunale stabile, obiettivo che sarebbe non conciliabile con l'attuale impostazione del bilancio.
Agostini ha sottolineato che si è deciso di approvare il bilancio, così come predisposto dalla passata giunta Pilozzi, principalmente a causa della ristrettezza dei tempi.
L'ex-sindaco e consigliere dell'Orologio, Nazzareno Pilozzi intervenendo, per prima cosa ha sottolineato come quello del Comune di Acuto si un bilancio sano, non ci sono debiti, e che la decisione di non rivedere i capitoli di spesa, e approvare il bilancio così come predisposto dalla precedente amministrazione costituisca in fondo una scelta politica, poiché un mese è un tempo sufficiente per impostare un bilancio. Pilozzi ha ribadito che i soldi ci sono basta stabilire la priorità politica delle cose che si vogliono realizzare, in questo modo l'attuale maggioranza potrà tagliare voci, che la maggioranza nella passata legislatura ritenevano prioritarie, per destinare i soldi a nuovi obiettivi.
Agostini ha ribadito che il secondo lui il bilancio è l'atto qualificante di un'amministrazione, per questo la precedente amministrazione aveva l'obbligo morale di approvare il bilancio che aveva predisposto, e che lui non sente proprio questo bilancio. Il sindaco ha poi sottolineato che un bilancio non si riscrive da zero in un mese ne in un anno, perché ci sono decisioni pregresse che si trascinano dietro per molto più tempo e che comunque questo bilancio sarà rivisto.
Il consigliere del PD, Achille Bellucci, ha eccepito il ritardo con cui è stata predisposta la documentazione relativa al bilancio 2009, peraltro esprimendosi favorevolmente sull'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche nell'ottica dell'opposizione "collaborativa" esposta nel corso del primo consiglio.
Gli altri punti: il tema della verbalizzazione
In avvio di seduta il consigliere Pilozzi ha sollecitato l'attivazione di un processo di effettiva verbalizzazione degli interventi "preliminari" al consiglio, quelli cioè che i consiglieri possono porre su argomenti urgenti al di fuori dell'ordine del giorno e che fino a questo momento non sono stati oggetto di verbalizzazione, come già chiesto nel corso della passata legislatura dall'opposizione di Progetto Acuto.
Sulla questione è intervenuto il consigliere Nino Piras, che ha evidenziato come lo scambio dei ruoli tra maggioranza e opposizione abbia portato anche ad una mutata sensibilità da parte dell'ex-sindaco rispetto a certe prerogative, apparentemente formali, che dovrebbero appartenere in particolare ai consiglieri di opposizione, tra cui appunto il diritto di una corretta verbalizzazione dei consigli comunali. Al riguardo, Piras ha fatto notare come nel corso dell'ultimo semestre della scorsa legislatura nessun verbale di consiglio sia stato sottoposto al processo di approvazione, nonostante in alcuni casi alcuni rilievi sarebbero senz'altro stati necessari e ha concluso invitando a rivedere il regolamento del consiglio comunale in funzione di una maggiore funzionalità. Pilozzi, di risposta a Piras, ha sostenuto che la sua posizione non è mutata e che già quando era sindaco aveva accolto le istanze dell'allora opposizione dando mandato al segretario comunale di cercare una soluzione al problema delle mancate verbalizzazioni. Pilozzi ha anche intimato alla maggiornaza di guardare aventi e non tirare sempre fuori vicende legate al passato.
Il sindaco Agostini ha suggerito la possibilità di realizzare un verbale separato sotto la voce di "comunicazioni del sindaco", proposta che però non ha pienamente convinto Pilozzi perché in quel caso si tratterebbe di comunicazioni del sindaco e non, come previsto, richieste di iniziativa dei consiglieri: si dovrà individuare una formula condivisa ed efficace.
GAL: discussione rinviata per approfondire
È stata invece rinviata di un paio di settimane la decisione in merito all'adesione del Comune di Acuto al GAL (Gruppo delle Autonomie Locali) dei monti Ernici e Simbruini. La richiesta di un approfondimento sulla questione è giunta dal commissario della XII Comunità Montana, Achille Bellucci, che ha fatto presente come l'ente sovracomunale abbia predisposto un PIT (Piano Integrato Territoriale) che potrebbe costituire una valida alternativa al GAL in termini di potenzialità per lo sviluppo del territorio e dell'imprenditoria agricola. Il consigliere Nazzareno Pilozzi ha concordato sulla opportunità di un rinvio, proposta appoggiata anche dalla capogruppo di Progetto Acuto, Eleonora Perinelli.
Poiché GAL e PIT sono strumenti reciprocamente incompatibili, il consiglio dovrà esprimersi nel merito a breve, espletati i dovuti approfondimenti: ritardare l'adesione significherebbe, secondo il sindaco Agostini, rinunciare a partecipare ad una fase importante e delicata come la pianificazione preliminare alla programmazione degli interventi contenuti nei due strumenti.
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