ANAGNI - La coalizione di centrosinistra "Uniti per il cambiamento" sta meditando l’idea di un ricorso all’autorità competente in relazione al risultato elettorale della consultazione per l'elezione della nuova amministrazione cittadina. In una riunione di martedì sera infatti al comitato del candidato sindaco Sandro Sansoni molti spingevano proprio per un ricorso. Sono stati infatti appena 179 i voti di differenza che hanno premiato il candidato del centrodestra Carlo Noto (7402) a discapito del leader di Uniti per il cambiamento (7223).
Sarebbero infatti oltre 300 le schede contestate al momento dello spoglio in varie sezioni della città, e non attribuite al dottor Sansoni perché ritenute non valide, a cui potrebbe appellarsi il candidato sindaco del centrosinistra. Saranno decisive le prossime ore e un’attenta analisi dei fatti.
La vittoria, lo ricordiamo, è stata attribuita quindi al centrodestra con il 55% di consenso per le undici liste che appoggiavano Noto (fermo al 50,43 dei voti), che avrà dunque la maggioranza in consiglio comunale. Nel campo del centrosinistra è stato invece il dottor Sansoni a registrare il più alto gradimento con il 49,21% dei voti a fronte del 44,9% dei consensi per le otto liste a lui collegate. Intanto il PdL è primo partito ad Anagni, secondo i dati delle comunali, con 2602 voti (18,4%), a seguire il Pd con 1792 (12,6%).
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