ANAGNI - Una sala stracolma di gente ha accolto lunedì sera l’ex ministro esponente del Pd Giuseppe Fioroni. Il deputato accompagnato dall’assessore regionale Francesco Scalia è intervenuto sul tema del Futuro della scuola italiana tra dubbi e incertezze. Il forum ha visto la partecipazione, presso il ristorante del Portico del conte di numerosi esponenti del mondo della scuola, di ogni ordine e grado della città di Anagni e di numerosi esponenti del centrosinistra locale.
All’attacco del centrodestra che ha governato la città negli ultimi anni la candidata alle provinciali del Pd Teresa Neri: “Le due scuole Medie cittadine chiuse perchè inagibili: ecco la politica scolastica di Noto ad Anagni, per non parlare del boom dei costi per le famiglie di trasporti e mensa scolastica:un autentico fallimento di cui vergognarsi”. Ha spingere sull’acceleratore delle cose buone fatte per gli Istituti superiori anagnini l’ex presidente provinciale Francesco Scalia: “Fondi destinati al risanamento e all’ampliamento di scuole che oggi sono l’eccellenza in provincia e molto è stato fatto in altre città che qui non si è potuto fare per la mncata collaborazione di chi ha amministrato questo comune”. Quindi l’intervento di alcuni esponenti del mondo della scuola, impegnati i n battaglie di vario tipo negli ultimi anni che hanno posto all’ex ministro della pubblica istruzione Fioroni, numerosi quesiti. Da Fioroni è emersa una visione strategica e lucida delle problematiche nazionali del mondo della scuola: “La stanno distruggendo con una visione cinica ma chiara di quel che vogliono fare - ha spiegato Fioroni - ci sono provvedimenti che gridano vendetta, sotto la mannaia del ministro Tremonti che è il vero esecutore della morte della scuola pubblica italiana da qui a tre anni”. Fioroni non ha poi esitato a mettere il dito negli snodi nevralgici del mondo-scuola: “Il merito, questa sì che è una cosa di sinistra, far sì che i nostri figli e le famiglie percepiscano la scuola come seria e preparata, come di fatto è in generale, tagliando certo le inefficienze ma non affossandola per mero calcolo politico e per far sì che i imponga nel paese il pensiero unico che avvilisca il senso critico dei nostri ragazzi sempre più disillusi. Berlusconi - ha concluso - ha trasformato questo paese in un mercato dove tutti sono acquistabili e ognuno fa strada con la debita conoscenza e raccomandazione, senza più la fatica di guadagnarsi ciò che in cui si crede. Questa è una battaglia cruciale che noi dobbiamo combattere”.
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