ACUTO - Il Coordinamento Provinciale per l’Acqua Pubblica Frosinone, attraverso una nota scritta, è intervenuto per dire la sua sulla Conferenza dei Sindaci dell’ATO5 convocata per giovedì 28 maggio 2009. Nel comunicato si legge: «Abbiamo appreso dalla stampa che il 28 c.m., è stata convocata la Conferenza dei Sindaci dell’ATO5 per deliberare l’annullamento della delibera illegale ed illegittima del febbraio 2007, alla luce del deliberato del CO.VI.RI. del 1 dicembre 2008 e la contemporanea adozione di nuove tariffe del servizio idrico integrato per il medesimo periodo (dal 2006 ad oggi).
Ad una settimana dal voto per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Provinciale nonché di Sindaci e di Consigli Comunali di numerosi comuni dell'ATO5, questo fatto appare, da un lato come strumentale e di dubbia legittimità (dal momento che i Sindaci ed il Presidente “scaduti” sono al momento in carica solo per l'ordinaria amministrazione) e dall’altro come un tentativo di restituire legittimità ad una gestione che ha evidenziato le macroscopiche e conclamate inadempienze che tanto danno hanno prodotto e continuano a produrre agli enti locali, alle famiglie ed al territorio.
Se infatti risponde al vero che si intende porre in votazione un costo del servizio determinato da un incremento annuo del 5% delle tariffe del 2005, questo significherebbe che si intende riconoscere al gestore la massima tariffa legalmente possibile, infischiandosene di quella che è stata la qualità del servizio, di quelli che sono stati gli investimenti non fatti e dei danni causati da questo gestore a famiglie, comuni e territorio. Secondo la Convenzione, date le inadempienze di gestione, le tariffe andrebbero ridotte applicando le penali specificate. Significa letteralmente che l'assemblea dei sindaci andrebbe ad approvare senza riserve e senza critiche come è stato gestito il Servizio Idrico Integrato in questo territorio restituendo legittimità e legalità alla gestione.
Una simile, vergognosa, eventualità verrebbe inspiegabilmente sostenuta e fatta propria dal Presidente della Provincia ff. che da quando si è insediato ha sistematicamente ignorato le richieste di incontro che questo Coordinamento gli ha avanzato per un esame delle prospettive di gestione di questo servizio vitale.
E’, inoltre, molto significativo il silenzio assordante della Regione Lazio di fronte ai solleciti inviati da questo Coordinamento.
Ancora più significativo è il fatto che il gestore stia inviando in queste settimane lettere agli utenti con cui impudentemente continua a dichiarare legittime le fatture già emesse chiedendone impudicamente il pagamento.
Questo coordinamento invita i sindaci a non prestarsi a questa ennesima ignominia avvertendo che, comunque, tutti coloro che la dovessero consentire – anche semplicemente garantendo il numero legale dell'assemblea – verranno denunciati politicamente ai cittadini e querelati di fronte alla magistratura».
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