ANAGNI - È stato faccia a faccia tra i due candidati sindaco della città dei Papi, lo scorso giovedì pomeriggio presso l’Auditorium comunale di via Vittorio Emanuele. Sandro Sansoni e Carlo Noto si sono seduti di fronte e senza risparmiare critiche reciproche hanno esposto il programma per la città. Ad organizzare l’evento senza precedenti in città è stata l’Associazione Anagni Viva, sodalizio che opera da anni con successo nel ramo culturale, ambientale e della ricerca storica e artistica del territorio. Questa del confronto è stata davvero una gran bella idea, accettata dagli esponenti di centrodestra e centrosinistra che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, oltre a molti dei candidati nelle liste come consiglieri comunali.«Occorre proseguire il lavoro interrotto - ha tentato di spiegare il candidato della destra Carlo Noto - per portare Anagni nel futuro». «Bisogna cambiare rotta - ha ammonito invece Sandro Sansoni di Uniti per il cambiamento - perché la città merita di più che la politica miope a cui la destra l’ha ridotta».
Il confronto ha suscitato diverse reazioni tra la gente. Oratoria spigliata e pacata quella di Sandro Sansoni, più prudente e apologetica quella di Noto. Nei fatti il confronto è andato avanti per oltre un’ora non senza qualche mormorio della platea puntualmente richiamata all’ordine.
Ambiente, sostenibilità dello sviluppo per Anagni. Turismo, Valle del Sacco e giovani i temi più dibattuti, compresa la condizione della Scuola Media inagibile che costringe i ragazzi in queste ultime settimane ai turni pomeridiani di lezioni presso altre scuole della città. E poi centro storico, condizioni di bilancio, prospettive future di sviluppo e tanto altro che sicuramente potrebbero arricchire un altro ricco carnet di discussione per i due candidati Sindaco, nella speranza che d i questi faccia a faccia ce ne possano essere altri.
Ma un faccia a faccia era già andato in onda seppur con una serata di distanza l’uno dall’altro, nei due interventi che Noto e Sansoni hanno tenuto presso la contrada di Faito. Lodevole l’iniziativa del comitato di quartiere che ha presentato un insieme di undici domande che hanno riguardato i problemi e i disservizi della zona alla periferia di Anagni e a cui i due candidati non si sono sottratti. Qualche settimana fa era stata invece la volta di Osteria della Fontana, dove nel alone parrocchiale l’associazione di quartiere, da tempo impegnata sul territorio, aveva sensibilizzato proprio Noto e Sansoni sulle tematiche critiche che riguardano la vita dei cittadini della popolosa periferia che insiste sulla strada Casilina.
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