ANAGNI - Sarà corsa a tre, almeno formalmente, per il comune di Anagni che il prossimo 6-7 giugno dovrà tornare dopo appena tre anni a votare per una nuova amministrazione eletta dai cittadini, dopo più di un anno di gestione commissariale. A battagliare nella corsa al titolo di primo cittadino, assieme ai tradizionali schieramenti di centro destra e centro sinistra ampiamente previsti, si è schierata infatti a sorpresa ieri anche un’altra lista, in maniera del tutto inaspettata. Si tratta della lista Forza Roma, capeggiata da Aldo Carbone, di Supino, presentatosi tra l’altro con lo stesso simbolo anche alle prossime elezioni provinciali.
Una lista che, con ogni probabilità, sarà comunque più di disturbo che altro, agli effetti del risultato finale. La lotta vera e propria per la poltrona di primo cittadino dovrebbe quindi svolgersi tra gli atri due candidati: Carlo Noto, esponente del centro destra, che scende in campo con ben 11 liste al seguito, tra civiche e politiche: e Sandro Sansoni, a sua volta sostenuto dal centro sinistra con 8 liste che lo appoggeranno, sempre fra politiche e civiche. Una strada diversa, quella delle due candidature: Noto da subito, dopo lo scioglimento del consiglio che ha provocato la caduta della sua giunta nell’aprile del 2008, si è sempre proposto come unico candidato del centro destra, nonostante qualche esitazione iniziale. Mentre per Sansoni si è trattato di un parto molto più complesso, con una frangia piuttosto ampia che ha spinto quasi fino alla fine per la candidatura a sindaco di Simone Ambrosetti, esponente locale del Partito Socialista, poi fattosi da parte e presentatosi con lo stesso simbolo alle elezioni provinciali. In previsione della corsa elettorale altri due nomi si erano proposti negli ultimi mesi; quello di Danilo Ciprani, esponente degli Amici di Beppe Grillo; e quello dell’imprenditore locale Manlio Felici, autocandidatosi con una lista civica. Ma entrambi hanno passato la mano prima ancora della ufficializzazione delle candidature. Radicalmente opposte le impostazioni delle campagne elettorali dei due attori principali; Noto punta tutto sul risarcimento “dovutogli” e sulla necessità di portare a termine il suo mandato naturale dopo il “tradimento” subito. Sansoni invece spinge sulla necessità di porre rimedio all’abbandono di cui,a suo dire, è stata oggetto in questi ultimi anni Anagni, che è e che rimane “ Una città che merita di più”, come recita il suo slogan. Sullo sfondo una città prostrata da una crisi che vede soprattutto nell’economia, con il dramma Videocon, e nella sanità, con l’orizzonte nero sull’ospedale, i suoi punti nodali. Che chiunque vinca dovrà dimostrare di saper affrontare con vigore e coraggio. Vedi anche: Anagni, tutto sulla sfida Noto - Sansoni
| < Prec. | Succ. > |
|---|




