ANAGNI - Carlo Noto tenterà di riprendere il Comune. Sandro Sansoni tenterà di impedirglielo. Anzi no. E’ Noto (centrodestra) che deve attaccare perché il candidato del centrosinistra sembra più apprezzato stavolta, e l’ex Sindaco dovrà difendere le posizioni. Sono solo alcune delle riflessioni che accompagnano gli anagnini che si preparano al voto il 6 e 7 giugno prossimi per l’elezione del Sindaco e del nuovo Consiglio comunale. E così mentre si stanno per chiudere le candidature delle liste in appoggio ai due candidati sindaco, la gente inizia a dividersi. Sansoni o Noto? Parte anche la guerra dei manifesti.
Il centrodestra sembra in vantaggio vista la schiera di cartelli elettorali già installati in città, perfino su secchioni, centraline elettriche e muri. Si saluta la candidatura di Noto a leader del centrodestra, l’elezione di Franco Fiorito a coordinatore provinciale del PdL, la candidatura di Alessandro Cardinali alle provinciali. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. E dai cartelli - tanto che si inizia a parlare di manifesto selvaggio - emerge chiara la linea degli schieramenti: per Noto si tratta di «tornare a governare Anagni più forte di prima», per Sansoni invece la discesa in campo è dovuta al fatto «che Anagni merita di più».
C’è poi il versante politico. La notizia della settimana è senza dubbio il commissariamento della locale sezione dell’Udc da parte dell’onorevole Anna Teresa Formisano. Udc schierata forse a dispetto dei Santi con il centrodestra, a cui ora il partito a livello provinciale ha detto no. L’unione dei centristi dunque sarà a sostegno di Sandro Sansoni, con una scelta di campo nel centrosinistra tanto sorprendente quanto coraggiosa. Non è l’unico caso in Italia ma non dappertutto il partito di Casini a scelto i l centrosinistra, a costo di andare da soli, come succede in provincia di Frosinone. Sarà interessante capire le caratteristiche della scelta e la trasformazione che la coalizione Uniti per il cambiamento subirà grazie a questa decisione. Anagni può dunque diventare, in caso di vittoria, una sorta di laboratorio politico nazionale per il centrosinistra alla ricerca di nuovi equilibri. Davvero una sfida interessante.
A destra intanto ci si leccano le ferite. Il senatore PdL Giuseppe Ciarrapico è sceso in campo insieme a Noto e a Fiorito per far sentire il biasimo della scelta dell’Udc, che aveva in un primo tempo deciso di appoggiare il centrodestra. Il partito si spacca nei fatti. Con il simbolo di Casini restano l’ex assessore Pierino Naretti e l’ex sindaco Dc Paolo Tuffi. Il segretario dimissionario Vecchi invece si schiera con Noto in una lista civica. Vedremo chi avrà avuto ragione.
Intanto Radio Elezioni registra una scelta singolare. Il noto quotidiano Ciociaria Oggi si schiera: ad Anagni sembra aver scelto il centrodestra. Finisce la risaputa imparzialità del giornale riguardo alle vicende politiche? Può darsi. A mormorare la scelta editoriale, che non trova però conferme ufficiali, sono uomini vicini al centrosinistra ma anche al centrodestra anagnino: «sono giorni ormai che non si accettano totalmente i nostri interventi sul quotidiano» spiegano dal centrosinistra. Sarebbe un gran bel colpo non c’è che dire, un retroscena da campagna elettorale che lascia sorpresi ma non troppo. Tutti ora possono ricordare che editore di quel giornale è un senatore della repubblica eletto nel Popolo delle Libertà, Giuseppe Ciarrapico. L a notizia se confermata sancirebbe che in campagna elettorale non si bada al galateo, figuriamoci alla libertà e imparzialità dell’informazione. Anche qui, vedremo chi avrà avuto ragione. Per ora si mormora, si dice e non si dice. Ci si schiera e poi ci si ritira. E’ iniziato il gioco delle parti. Ma a quando quello più interessante? Quello dei programmi e delle idee per risolvere i problemi della città?
Vedi anche: Anagni, tutto sulla sfida Noto - Sansoni
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