ROMA - È Nicola Zingaretti il primo presidente del CAL del Lazio. E' questa la prima decisione che il Consiglio delle Autonomie Locali ha assunto al termine di una pausa di riflessione di due settimane per "quadrare il cerchio" intorno al vertice di questo nuovo organismo regionale, introdotto con la riforma della seconda parte della Costituzione. Si tratta di un organo rappresentativo e di consultazione che favorisce la concertazione tra gli Enti locali e la Regione. In particolare, il Cal e' titolare d'iniziativa legislativa ed esprime pareri obbligatori nei casi previsti dallo Statuto. Oltre al presidente, fanno parte dell'Ufficio di Presidenza anche due vicepresidenti, eletti in Giancarlo Righini (Consigliere comunale di Velletri) e Nicola Riccardelli (presidente comunità montana Monti Aurunci), e tre Consiglieri Segretari: Nazzareno Pilozzi, sindaco di Acuto (Fr), Vincenzo Ludovisi, Consigliere provinciale di Rieti, Alessia Savo, sindaco di Torrice (Fr).
Quanto ai costi, al presidente del Cal spetta un'indennità mensile di circa 1600 euro; ai due vicepresidenti di circa 1100 euro e ai tre Consiglieri segretari di 700 euro. A tutti gli altri consiglieri verrà, invece, garantito un gettone di presenza per ogni seduta, fino a un massimo di 10 che costerà quanto quello del gettone dei consiglieri comunali di Roma.Nicola Zingaretti ha ringraziato i membri del CAL per il vasto consenso espresso sulla sua candidatura al vertice di «un organismo che per sua natura ha una identità fortemente istituzionale e non politica. Partiamo con il piede giusto e proviamo a scrivere una bella pagina delle nostre istituzioni regionali perché in un momento di grande complessità abbiamo dato prova di grande responsabilità».
Soddisfazione è stata espressa anche da parte del presidente del Consiglio regionale, Guido Milana: «l'elezione di Nicola Zingaretti a presidente del Cal segna l'inizio dei lavori di questo nuovo organismo nella direzione auspicata. L'unanimità registrata conferisce al presidente eletto una grande autorevolezza che gli consente, fin da subito, di rendere operativo un organismo la cui rilevanza istituzionale deriva non solo dalla legge che lo prevede ma anche dal fatto di essere composto da membri eletti con una grandissima partecipazione democratica che ha visto recarsi alle urne oltre 4000 consiglieri comunali sui 5.999 aventi diritto di voto. Un organismo che, anche grazie ad una figura forte e carismatica come quella di Nicola Zingaretti, può diventare davvero il luogo di confronto ideale in un sistema osmotico tra Regione ed Enti locali».
Nazzareno Pilozzi, sindaco di Acuto, ha dichiarato subito dopo l'elezione: «Sono contento di questa nomina che riconosce una bella affermazione elettorale e consentirà di impegnarmi in particolare nell'interesse dei piccoli comuni e del territorio della provincia di Frosinone».
| < Prec. | Succ. > |
|---|




