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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Potenziani e Savone tornano sulla caduta della giunta Noto

Sample ImageANAGNI - Ricorre oggi un anno dalla caduta dell'Amministrazione comunale di centrodestra di Carlo Noto in virtù delle dimissioni dei tre consiglieri di maggioranza Giancarlo Savone, Emiliano Potenziani e Antonio Quattrini. E dopo essere stati offesi e più volti ritenuti responsabili di un atto sconsiderato, alla luce anche della condanna da parte della Corte dei Conti a una sanzione di 545,43 euro, queste le dichiarazioni di Potenziani e Savone: «Anche e soprattutto per questo ci siamo dimessi, mettendo fine a quell’amministrazione comunale, queste sono le delibere che ci portavano in consiglio comunale da votare: la permuta di un immobile comunale con un immobile del marito della sorella del sindaco Carlo Noto, permuta a quanto dichiarato dalla Corte dei Conti effettuata a discapito del Comune di Anagni, con relativo danno patrimoniale. Non c’è bisogno di ribadire e riattestare quanto ci sentiamo traditi e ingannati dall’ex sindaco Carlo Noto, il quale per dignità morale avrebbe dovuto far ritirare quella delibera dalla giunta comunale e dall’ordine del giorno del Consiglio Comunale.
I Consiglieri Comunali non hanno la responsabilità di accertare la regolarità delle perizie tecniche e degli atti correlati alle delibere e delle delibere stesse. I Consiglieri Comunali, alla convocazione dell’organo consiliare, ricevono gli atti deliberativi e sono tenuti ad esprimere una valutazione di merito politico sulla base di ciò che la delibera dice.
Spetta al segretario comunale il controllo della regolarità delle delibere e degli atti correlati.
Spetta ai tecnici che hanno effettuato le perizie effettuare perizie secondo il criterio di veridicità e trasparenza.
Il sindaco Carlo Noto inoltre doveva avere la situazione sotto controllo, essendo gli uffici comunali sotto la sua diretta supervisione.
Il sindaco Carlo Noto avrebbe fatto meglio a far ritirare quella delibera dall’ordine del giorno della Giunta Comunale.
Noi Consiglieri Comunali, essendo stati per l’ennesima volta traditi e ingannati, in merito a questa scandalosa vicenda della permuta di un immobile comunale con un immobile del marito della sorella del sindaco Carlo Noto, adiremo le vie legali presso tutte le sedi competenti contro chi ci ha ingannato portando in Consiglio Comunale degli atti irregolari e fraudolenti».

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Giugno 2009 14:52

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