ACUTO – La sezione dei Comunisti Italiani di Acuto ha stilato un documento, reso pubblico in questi giorni, che parla di sviluppo economico del territorio tenendo conto della tutela ambientale. Nel documento si legge:«Il gruppo della sezione locale del P.d.C.I (Partito dei Comunisti Italiani) di Acuto, dopo un’ attenta analisi del territorio,è arrivato alla conclusione di definire un documento politico indispensabile a garantire lo sviluppo economico mediante la valorizzazione del territorio e la salvaguardia dell’ambiente.
L'innovazione in quanto frutto dell’ intelligenza, creatività e spirito imprenditoriale, non è una condizione che può essere imposta per legge e nemmeno creata artificialmente con l’azione amministrativa.E’ necessario però che l’Amministrazione Comunale crei le migliori condizioni per gli sviluppi innovativi, portando avanti uno specifico progetto, che veda l’ attiva partecipazione delle altre realtà istituzionali e delle forze economiche e sociali del territorio, che punti a condividere:
- La possibilità di attivare processi e acquisire finanziamenti in materia di ricerca e sviluppo nonché a fronte di processi di innovazione organizzativa che possono riguardare e coinvolgere svariati soggetti, a partire dagli enti pubblici.
- Processi strutturati d'interscambio e confronto in materia di innovazione tra enti pubblici, imprese, forze sociali, realtà formative e scolastiche, organi di informazione:obbiettivi possibili, lo scambio di esperienze, l’attivazione di progetti comuni, la valorizzazione reciproca della progettualità dei singoli attori.
- La diffusione, soprattutto attraverso adeguati interventi formativi, di una cultura dell’innovazione anche all’interno dell’amministrazione comunale e anche attraverso metodologie che prevedano confronti con interessanti esperienze già sviluppate in Italia.
Occorre partire da una convinzione forte, confermatasi nel corso di questi ultimi anni. Oggi non è più possibile amministrare un paese di piccole dimensioni( quale Acuto , come se fosse un’ isola) senza tener conto della
realtà circostante e del fatto che, i problemi e le risorse territoriali richiedono un livello di governo adeguato alle sfide in essere.
E’ sufficiente verificare come sul piano dei servizi sociali, oppure sul versante della viabilità, nel campo della formazione scolastica, dello smaltimento dei rifiuti urbani, i confini comunali non reggono più.
Si deve alzare lo sguardo, cercando collaborazioni costruttive con i comuni vicini, con la partecipazione libera e volontaria di soggetti istituzionali e sociali, pubblici e privati, interessati a programmare il futuro del territorio, per migliorarne le condizioni di vita e incrementarne la competitività, favorendo le opportunità lavorative contribuendo anche in tal modo a fare sistema.
L’obiettivo è quello di prevedere e orientare al meglio e consapevolmente il futuro del nostro territorio e , in particolare, di consentire al nostro paese e con esso tutte le città del territorio omogeneo, che deciderà di sviluppare insieme tale piano strategico, di caratterizzarsi in futuro come luogo delle relazioni e delle
opportunità.
Bisogna essere in grado di attirare risorse, sviluppare iniziative, economiche sociali e culturali, a vantaggio di tutti i cittadini dell’area, molti dei quali sono oggi costretti a recarsi altrove con un pendolarismo che si presenta dispendioso e sacrificante.
Nel piano strategico dovrà essere attuata un'indagine specifica per accertare su quali settori (produzioni e tecnologie d’ eccellenza) converrà puntare al fine di superare la competizione estera.
Altro punto riguarda l’avvio di uno studio “progetto di politica energetica del territorio”, avente lo scopo di valutare la
possibilità di produrre energia in loco, a condizioni economiche vantaggiose, utilizzando moderne tecnologie operanti con fonti rinnovabili o non inquinanti, con tre obiettivi essenziali:
1. Rendere il territorio più autosufficiente in termini di energia.
2. Puntare al risparmio energetico
3. Produrre energia da cedere a imprese a prezzi convenienti al fine di accrescere la loro capacità competitiva.
Per questo motivo il segretario del partito Emanuele Martini, afferma che il lavoro svolto insieme al capogruppo dei Comunisti italiani in Consiglio Comunale, Alessio Guidoni, è stato indispensabile per evidenziare alla cittadinanza questa importante occasione che è stata condivisa anche dalle realtà comuniste dei paesi limitrofi (P.d.c.i e P.r.c di Fiuggi e comunisti italiani del Piglio),che hanno apprezzato tale documento con grande entusiasmo dando cosi la loro massima disponibilità a procedere concordi per il futuro dei nostri Comuni».
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