ANAGNI - Giornata di tensione alla Videocon di Anagni, dove i lavoratori si sono riuniti in assemblea spontanea per scongiurare la possibiltà che si consumasse in queste ore lo smantellamento delle linee produttive, in mancanza di alcuna prospettiva concreta per il rilancio dell'attività produttiva. Nei giorni scorsi sono partite le iniziative da parte dell'azienda per mettere in mobilità 910 lavoratori su 1400, una iniziativa che ha preso di sorpresa lavoratori e sindacati. Massimo Arilli dell'UGL annuncia iniziative forti: «Intraprenderemo azioni di lotta con lo scopo di bloccare le procedure di licenziamento. Siamo convinti che ci debba essere un ripensamento. L'azienda non solo sta tentando di mettere in mezzo ad una strada quasi un migliaio di lavoratori e le rispettive famiglie, ma sta compromettendo il futuro di tutto lo stabilimento nonchè del territorio».
Nella giornata di oggi i sindacati hanno preso contatti con l'azienda per una verifica comune della situazione, e hanno ottenuto l'interruzione di ogni ulteriore iniziativa fino all'incontro fissato per mercoledì presso la Regione. In quella sede si dovrà discutere delle ipotesi di riconversione dello stabilimento, per scongiurare drammatiche ricadute sull'economia locale.
| < Prec. | Succ. > |
|---|







