Dhoot e le rappresentanze sindacali dei lavoratori, alla presenza dei funzionari ministeriali e dei rappresentanti degli enti locali, tra cui il presidente della provincia di Frosinone, Francesco Scalia. Poche le novità emerse rispetto alle indiscrezioni già trapelate nelle scorse settimane, e comunque non risolutive di una vertenza che sta divenendo sempre più drammatica col trascorrere delle settimane. La proprietà ha confermato che il piano industriale originariamente presentato non è più sostenibile alla luce delle mutate condizioni economiche generale e dello scoppio di una crisi economica globale che non consente più la realizzazione di quanto previsto. Confermata anche la volontà di ridurre l'attività dello stabilimento di Anagni al semplice assemblaggio degli apparecchi televisivi, con l'impiego di circa un terzo della manodopera attuale: 500 lavoratori in luogo degli attuali 1500. Sono state confermate anche le trattative con due società partner, che sarebbero interessate ad avviare la produzione di pannelli fotovoltaici, con un impiego di un numero di addetti variabile tra le 200 e le 600 unità. Ma ancora non è stata fatta chiarezza né sul nome delle società, né su ulteriori dettagli utili a valutare l'attendibilità delle proposte in campo.
La provincia di Frosinone ha preannunciato, sorprendendo un po' tutti, la presentazione di un ulteriore piano industriale per la realizzazione di un polo di alta tecnologia che potrebbe contribuire in modo risolutivo a risollevare la situazione dello stabilimento anagnino, senza peraltro indicare quante unità lavorative potrebbero trovare occupazione nell'ambito di una simile .
I sindacati da parte loro, delusi dalla mancata partecipazione all'incontro dei vertici politici del ministero, sia del ministro Scajola che dei suoi più stretti collaboratori, hanno chiesto una tutela delle retribuzioni, e l'assunzione da parte della proprietà delle proprie responsabilità, con una garanzia ministeriale in tal senso.
Compiuti i dovuti approfondimenti delle proposte emerse nel corso della riunione, il prossimo appuntamento è stato fissato nella stessa sede per il 27 gennaio 2009. Con la speranza che almeno parte delle proposte avanzate fino a questo momento inizi ad acquistare maggiore concretezza.
Nel frattempo, per i lavoratori Videocon si prospetta un natale tutt'altro che sereno.
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