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Serrone, ingente la stima dei danni del nubifragio, Nucheli si attiva per chiedere lo Stato di Calamità

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SERRONE - Il Sindaco di Serrone Natale Nucheli, delinea alcuni interventi importanti effettuati a seguito del nubifragio dello scorso 14 ottobre sul territorio comunale.
«Dopo una settimana intensa di interventi mirati,-sottolinea il Sindaco Nucheli- con la sistemazione definitiva del fontanile di Oripo sono finalmente conclusi i lavori di ripristino sul territorio comunale. Mancano ancora piccoli ritocchi qua e là ma sono soddisfatto della rapidità con cui si è provveduto a rimuovere le 20 frane provocate dalla straordinaria pioggia di mercoledì scorso. Una quantità incredibile di smottamenti, sul territorio di Serrone, che via San Giovanni ha portato addirittura alla chiusura della strada mentre in via Oripo, via Colle delle Tende e al campo sportivo è stato necessario attivare un monitoraggio continuo e costante e stiamo cercando risorse per il ripristino. Complessa la situazione anche in via Merago dove una frana di circa 20 metri lineari, per cinque di altezza, necessita di più tempo, e di condizioni meteo migliori, per essere completamente rimossa».
Soddisfatto, il sindaco, anche per la tempestività della mobilitazione che, fin dalle prime ore, coinvolgendo protezione civile, croce rossa, personale del Comune e numerosi privati cittadini, intervenuti come volontari, ha consentito di dare risposte quando la pioggia ancora cadeva.
«Alle ore 18  -evidenzia Nucheli-  ho formalmente attivato il Coc (centro operativo comunale), anche se sulle situazioni critiche eravamo già entrati in azione e dalle 19 si sono mossi anche i primi mezzi meccanici. La priorità, visto quello che poteva succedere, è stata quella di rimuovere la frana sulla pista ciclabile che, per un tratto di oltre 50 metri, aveva visto i terreni sovrastanti riversarsi nella canalizzazione delle acque, realizzata nei mesi scorsi (per una spesa di 80 mila euro), ostruendone il passaggio e riversando i flussi sulla ciclabile e, di conseguenza, nelle aree sottostanti. Il fatto di aver rimosso tutto rapidamente ha evitato guai peggiori. A via Oripo  -precisa il sindaco-  la furia delle acque ha fatto saltare la parete di un tombino, finendo per ostruire il deflusso e invadendo tutto intorno, provocando danni al fontanile».
Difficile, al momento, fare una conta dei danni anche se, dalle prime stime, quelli pubblici sembrerebbero aggirarsi intorno ai 250 mila euro. Il sindaco Nucheli sta attivando le procedure per la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale per ottenere il risarcimento dei danni.

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