il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Economia ::> Serrone, le «4 viti» dell’AIS per il Cesanese Vajoscuro della cantina Terenzi, un riconoscimento autorevole e prestigioso

Serrone, le «4 viti» dell’AIS per il Cesanese Vajoscuro della cantina Terenzi, un riconoscimento autorevole e prestigioso

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

SERRONE - Un prestigioso riconoscimento denominato “le 4 Viti” è stato conferito in questi giorni dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier) che nella sua guida ufficiale “Vitae AIS 2016” ha premiato con il massimo riconoscimento il Cesanese Vajoscuro 2012, prodotto dalla storica azienda vinicola Giovanni Terenzi di Serrone. Un vino che sta dando grande soddisfazione alla storica azienda, ed a tutto il territorio del Cesanese, infatti quest’ultimo riconoscimento giunge dopo  che il Vajoscuro 2011 ha ottenuto la gran menzione al Vinitaly a Verona e la medaglia d'argento al Concours Mondial de Bruxelles, ed ora Vajoscuro 2012 sta già regalando grandi soddisfazioni. L’importanza del riconoscimento della guida dell’AIS, è sottolineato non solo  dall’autorevolezza che ricopre nel settore, ma riesce anche a fornire al lettore un panorama a 360 gradi della qualità vinicola italiana, mirando alla completezza dell’informazione  nella selezione qualitativa che rispecchia la passione per le vigne (e per i territori che le ospitano). I conferimenti delle selezioni giungono poi da numeri che parlano chiaro: oltre novecento esperti degustatori sul territorio nazionale, che ben conoscono i territori vinicoli della Penisola che hanno assaggiato 28mila etichette prima di restringere il campo a una selezione delle proposte più interessanti. Pertanto il Vajoscuro 2012, ha primeggiato con grande successo su altrettante eccellenze nazionali.
«È una vittoria per tutto il vino Cesanese ed il suo territorio –ha commentato l’imprenditrice Pina Terenzi- sono felice che questo importante riconoscimento nazionale giunga dall’AIS, attenta alle particolarità che un vino riesce ad esternare tecnicamente, ma riconoscendo anche la vita del vino e del mondo che gira intorno ad esso, le storie dei suoi protagonisti, perché in un vino è racchiusa la storia del territorio e della gente che lo coltiva con sacrificio e grande passione».

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Articoli più letti questo mese

Articoli più letti questa settimana

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito