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Ferentino, anche Maddalena (SEL) attacca sulle Farmacie comunali: «Una disfatta annunciata»

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FERENTINO - Anche il capogruppo di SEL in Consiglio Comunale, Marco Maddalena, attacca la maggioranza sulla gestione delle Farmacie comunali. In una nota diffusa nella serata di ieri, dichiara: «La perizia del tribunale sulla Società Farmacie di Ferentino è la conferma dell’incapacità amministrativa sia della maggioranza di governo della città e sia dell’assetto societario della società partecipata.
L’attuale maggioranza dovrebbe chiedere scusa ad un’ intera città per il disastro economico causato  e consegnare tutti i fascicoli alle autorità competenti per chiedere il risarcimento ai responsabili di tale fallimento gestionale.
L’assessore al bilancio, Franco Martini, in una difesa assurda e kafkiana , afferma che non c’è in un atto una “svendita” ,infatti, non possiamo parlare nemmeno di “svendita” , ma di “fallimento” di una società partecipata a maggioranza pubblica. Il perito del tribunale stima il valore del patrimonio netto rettificato della società in meno 936.514,79 euro, cioè, in altri termini, confrontando  gli elementi attivi e quelli passivi del patrimonio, quest’ultimi superano i primi di quasi  un milione di euro,  con una situazione tipica da dichiarazione di fallimento.
Ebbene, sempre una perizia giurata nel 2004 , in relazione al valore del sistema farmaceutico,  quando era completamente pubblico , stimava un totale positivo  del valore aziendale pari a ben  1.102.000,00.
Rapportando i due valori quello positivo  del 2004 e quello negativo del 2015 è evidente che potrebbe emergere un grave danno erariale.
I debiti sono pari a oltre tre milioni di euro, ed ancora una volta è confermato questo dato che smentisce l’Amministrazione comunale  che ha affermato per anni che  la Società Farmaci di Ferentino aveva superato il problema del debito preesistente . Tutto falso, per anni sono state raccontate bugie, perché in realtà  il debito  con la gestione societaria è invece raddoppiato rispetto alla precedente  gestione in economia completamente pubblica.
Il Comune di Ferentino , quindi, secondo la perizia giurata può vendere la sua negatività a 10 mila euro, il nulla praticamente (!)  Il nuovo socio, si,  dovrà pagare i debiti pregressi,  ma chi ha causato questa massa debitoria in un’attività, come due Farmacie,  che al contrario avrebbero dovuto produrre negli anni utili consistenti?
L’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco, Antonio Pompeo e dall’assessore al Bilancio, Franco Martini,  già sembra abbiano in tasca il canone annuale  di 75 mila euro per la concessione previsto nella perizia, ma non tengono conto che  esiste un ricorso pendente al TAR da parte del socio privato, che punta a ritenere   illegittima la concessione del servizio,  se tale tesi fosse confermata , allora rimarrebbero soltanto i diecimila euro, le misere briciole di un patrimonio una volta di proprietà dei cittadini di Ferentino!
I colleghi consiglieri avrebbero fatto bene a ascoltare e a leggere le memorie prodotto dai consiglieri Marco Maddalena, Maurizio Berretta, Gianni Bernardi e Marco Valeri, così si sarebbero resi conto in anticipo che siamo di fronte allo “sfascio” di un nuovo Bene Pubblico. Tutto ciò  non è tollerabile ed è ingiusto, infatti, non è il momento delle soluzioni all’ “azzeccagarbugli” ma delle responsabilità, chi ha sbagliato deve essere chiamato a rispondere senza “sconti”».  

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