
Il direttore della Coldiretti, Gianni Lisi, ha scritto alla Centrale del Latte di Roma. Dopo l’intervento dell’altro giorno sulla vertenza latte, infatti, Lisi, ha voluto inviare una nota direttamente al Dott. Desiderio Marchesi, responsabile degli acquisti per conto della Centrale romana e, per conoscenza, al Prefetto di Frosinone Piero Cesari e al presidente della Provincia Francesco Scalia. “
“In merito a quanto esposto nelle Vostre recenti comunicazioni – ha esordito Lisi - e a quanto da Voi riferito ad una piccola parte della rappresentanza dei conferenti di latte in data 02/11/2008 durante una riunione alla quale, purtroppo, non abbiamo avuto il piacere di essere stati inviatati, la scrivente organizzazione – ha sottolineato Lisi - esprime tutto il proprio disappunto per le motivazioni che sono state esposte e che sono state addotte per giustificare i recessi dei contratti di somministrazione e per quanto altro riferito nell’incontro suddetto. La decisione portata a conoscenza delle cooperative e degli allevatori è da considerarsi – ha specificato il direttore della Coldiretti di Frosinone - arbitraria ed unilaterale e rappresenta, altresì, un vero e proprio attacco al mondo della produzione ciociara che ha già una molteplicità di problematiche da affrontare e risolvere. Atteggiamenti di questo tipo, inoltre, a nostro modesto parere, sono assolutamente ingiustificati e non hanno alcun sostegno oggettivo. Pur sforzandoci – ha continuato Lisi nella lettera - non riusciamo a comprendere come possa il latte ciociaro, che rappresenta appena il 2% del latte conferito presso la Centrale del Latte di Roma, costituire una seria minaccia nella paventata crisi di mercato del latte fresco tradizionale. Premesso tutto ciò non potremo che rispondere con estrema fermezza e con gli strumenti nelle nostre possibilità stigmatizzando tali decisioni poiché riteniamo e siamo determinati nel credere di essere nel giusto per difendere i diritti dei produttori della provincia di Frosinone. Onde evitare incomprensioni invitiamo Codesta società a convocare, con somma urgenza, un tavolo di contrattazione del quale facciano parte tutti gli attori territoriali: associazioni di categoria, cooperative, presidente della Provincia (che peraltro aveva chiesto un incontro a Frosinone con la Vs. società) e Prefetto, per elaborare una proposta che non penalizzi solo la Ciociaria ed i suoi allevatori ma che invece, al contrario, possa rappresentare un vero piano anticrisi nel quale si possa rinsaldare, in maniera duratura, intelligente ed economicamente valida il legame prodotto-territorio che è ormai nel cuore di tutti i consumatori del nostro territorio. Tutto ciò per scongiurare – ha concluso Lisi - una vertenza che porterebbe inevitabilmente ad una “guerra” che crediamo non faccia bene a nessuno in una provincia dove, comunque, tra l’altro, è pleonastico ricordare che il Vs. marchio non solo è consolidato ma rappresenta un riferimento importante ed affettivo che noi tutti non dobbiamo e non possiamo dimenticare”.